Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Cordoglio e tristezza per la scomparsa di Giulio Signorelli.
Nella personale storia con i Verdi prima e i Verdi per la Pace poi come segretario comunale, vi sono state occasioni di incrociare la passione e il quieto fervore di Giulio Signorelli.
Non si era in molti allora a sostenere le tesi dell’ambientalismo in una città che – nel grigiore feudale dei poteri forti del cemento e dell’energia – tuttavia di personalità preziose ne ha avute e conosciute: Elvia Viglino, Niva Presciuttini, Pieranna Falasca, Anna Moscucci, Osvaldo Ercoli, Paolo Henrici.
Oggi quella dedizione e quella passione mancano. Mancano alla città e questa assenza si nota.
Colgo l’occasione per ringraziare oggi queste persone, che continuano il loro lavoro quotidiano, seppure in modo meno evidente.
Si sente l’assenza di quella coerenza e di quel rigore etico, in una città bulimica di eventi “usa e getta” e frivole occasioni di impegno sociale, superficiale, freneticamente presenzialista e autoreferenziale nelle figure pubbliche: prive di autorevolezza.
Ringrazio e rimpiango gli ambientalisti di quella stagione, compagni e amici, nel giorno del saluto ad uno di quelli – Giulio Signorelli – che quella stagione ha contribuito a crearla.
Umberto Cinalli
Coordinatore Sel Viterbo
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