Viterbo – Un pilota viterbese sulla pista austriaca del Red Bull Ring.
Uno stop forzato durato più di sette anni senza, però, abbandonare la passione per le macchine. Di questo amore, Gustavo Sandrucci, giovane pilota viterbese, ne ha fatto un lavoro e le auto sono diventate la sua vita.
Inizia a correre piccolissimo. A nemmeno 18 anni le prime gare e poi i successi nei campionati italiani. Il 25 maggio, in Austria, sul circuito del Red Bull Ring torna ad assaporare l’intensa sensazione della velocità.
Sandrucci, infatti, parteciperà alla M3 Revival cup a bordo di una Bmw M3 del team A-Sport. Una sfida che vuole vincere a tutti i costi.
“Domenica rientro nelle competizioni dopo sette anni – dice Sandrucci con un pizzico di soddisfazione -. Debutto a Zeltweg in Austria all’autodromo Red Bull Ring. Una pista molto importante su cui, tra due settimane, si correrà il mondiale di Formula 1”.
Il campionato prevede altre quattro gare in Italia tra giugno e ottobre. “E’ un rientro che per me significa molto. In passato, me la cavavo abbastanza bene e adesso mi rimetto in gioco. Non mi sono arrugginito”.
Si comincia, dunque, il 23 maggio. “Venerdì ci saranno le prove libere, sabato le qualificazioni e domenica sono in programma due gare, una la mattina, che affronterò io, e l’altra che vedrà alla guida il mio compagno di squadra Roberto Benedetti di Roma. Saremo in diretta streaming sul sito della Peroni promotional che è l’organizzatore del campionato”.
L’interesse per i motori è di famiglia. “Me lo ha trasmesso mio padre che correva negli anni ’70 nelle gare in salita. Io, invece, ho cominciato prima coi go kart, poi le monoposto e infine sono arrivate le macchine da turismo. Nel 2002 ho vinto il campionato italiano. Dopo mi sono dovuto fermare, perché è uno sport molto costoso e senza sponsor alle spalle, è difficile farlo. Ricomincio quest’anno anche se, nel frattempo, ho fatto il pilota-istruttore di guida sportiva per la Mercedes amg driving academy e altre scuole. Inoltre, collaboro con la rivista Quattro ruote. Di base, faccio l’agente di commercio, ma tutti i fine settimana giro l’Italia per questo lavoro. Non ho mai lasciato, in pratica”.
Ad affascinarlo di più è la sfida. “Amo guidare e competere guidando è la cosa più bella che possa fare. Oltre alla gara in sé, adoro correre il giro secco di qualificazione. E’ lì che si deve dare il 110 per cento per guadagnare la pole psition. Mi piace essere il più veloce in assoluto”.
In pista ci sono solo lui e la macchina. “E’ uno sport rischioso, ma è anche la mia vita. Metto il casco e sono in un altro mondo. Fuori da tutto”.
Nella sua carriera non sono mancate le soddisfazioni. “La prima volta ho guidato una formula Ford monoposto con ruote scoperte. Una volta al gran Turismo, sono iniziati i successi e i ricordi migliori sono legati proprio alle vittorie conquistate. L’ultima, in particolare, di dieci anni fa, quando sono riuscito a vincere una gara sul bagnato, partendo da una posizione arretrata”.
Sale l’attesa per domenica e cresce la voglia di dare il massimo. “Voglio vincere – conclude con sicurezza Sandrucci -. Dopo gli ottimi risultati invernali punto al successo”.
Paola Pierdomenico
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