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Viterbo - Giulio Marini, Luigi Buzzi, Claudio Ubertini e Umberto Fusco "inaugurano" l'arteria appena riqualificata - Poi lanciano una sfida: "Vediamo se a fine mandato avranno raccolto più fondi di noi"

A via Genova l’amarcord dell’amministrazione Marini

di Maria Letizia Riganelli
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Viterbo - Via Genova

Viterbo – Via Genova

Viterbo - Via Genova

Viterbo – Via Genova

Viterbo - Via Genova

Viterbo – Via Genova

Viterbo - Via Genova

Viterbo – Via Genova

Viterbo - Via Genova

Viterbo – Via Genova

Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Umberto Fusco e Giulio Marini

Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Umberto Fusco e Giulio Marini

Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Umberto Fusco, Giulio Marini e Maria Rosetta Virtuoso

Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Umberto Fusco, Giulio Marini e Maria Rosetta Virtuoso

Giulio Marini

Giulio Marini

Marini, Ubertini, Fusco e Buzzi inaugurano via Genova

Marini, Ubertini, Fusco e Buzzi inaugurano via Genova

Viterbo – A via Genova l’amarcord dell’amministrazione Marini, con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord ancora insieme appassionatamente.

L’arteria della città nei mesi scorsi è stata interessata da un vasto progetto di riqualificazione, che fa parte del Plus, e proprio stamattina la vecchia giunta e qualche ex consigliere hanno deciso di inaugurarla. “Per mettere i puntini sulle i”, come dice Luigi Buzzi.

All’inaugurazione Giulio Marini, nei panni dell’ex sindaco, Claudio Ubertini, in quelli dell’ex assessore all’urbanistica, Umberto Fusco, ex consigliere di maggioranza e Luigi Buzzi ex assessore. All’appello mancava Daniele Sabatini, anche lui ex assessore della precedente amministrazione, assente solo a causa di un impegno.

“Questa è un’opera dell’amministrazione Marini – spiega Ubertini -, che noi avevamo messo in cantiere e che ora è arrivata alla fine. E’ in realtà solo il primo dei cantieri relativi a Plus che va a compimento. Ed è un nostro orgoglio, i benefici purtroppo li trarrà l’attuale giunta. Anche se non sembra abbia interesse a darne riscontro. Per questo abbiamo sentito il dovere di farlo noi”.

“La nostra non è semplice rivendicazione – continua Buzzi -, ma il giusto riconoscimento a chi si è sforzato nel progettare una città diversa grazie ai fondi europei. Purtroppo non c’è stata la giusta coincidenza di tempi per vedere le opere progettate realizzate. Non va sottaciuto che deve essere riconosciuto alla passata amministrazione il merito cosa che non sta succedendo”. A rincarare la dose ci pensa Fusco. “Ho l’amaro in bocca a pensare che tutti questi progetti che davvero cambieranno il volto della città non potremmo seguirli da vicino”.

Il restayling di via Genova fa parte di un pacchetto di progetti che dovrebbero essere realizzati grazie ai fondi Plus, circa 13 milioni di euro. La scandenza per la realizzazione di tutti i progetti è il 30 giugno 2015. Tredici mesi esatti da oggi. Ma di completo al momento c’è solo via Genova.

“Noi avevamo fatto una scelta chiara – afferma Giulio Marini -, avevamo deciso di investire sul centro storico e i progetti del Plus, ne sono la prova. E visto che oggi tutti parlano di centro storico, voglio invece lanciare una sfida: vediamo se l’attuale amministrazione, a fine mandato, avrà totalizzato più fondi di quelli che abbiamo raccolto noi. Perché più che le parole alla fine contano i fatti”. Poi una promessa:  “Se portano più soldi suoneremo le campane”.

E poi continua: “In un anno l’unico fatto che annoto della nuova amministrazione è il definanziamento per la riqualificazione dell’aula dell’ex tribunale. Voluto per spostare gli uffici del comune. Credo sia irriguardoso. C’è progetto fatto con tanto di autorizzazioni, si era sul punto di far partire le gare per la ristrutturazione dell’aula e tutto viene definanziato. Non credo nemmeno che i fondi siano sufficienti per lo spostamento, quindi alla fine dei giochi avremo solo un’opera incompiuta. Il nostro compito – conclude Marini – è quello di verificare l’opera della nuova amministrazione e questo faremo perché da quello che vedo c’è poca attenzione per i progetti del Plus. In alcuni casi, come l’ascensore che dovrebbe collegare Valle Faul al colle del Duomo, non si muove niente.  Il rischio è  grave, perché se non si realizza entro la data stabilita salta tutto il banco”.

La sfida è lanciata e da martedì Viterbo sarà tappezzata da una campagna per “dare a Cesare quel che è di Cesare” con i loghi di tutti i partiti del centrodestra che fino allo scorso anno guidavano il comune. Il titolo della campagna? “Grazie alle nostre idee e ai nostri progetti cambia il volto di Viterbo”.

 Maria Letizia Riganelli

 

 


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31 maggio, 2014

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