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Viterbo - Comune - Pochi soldi alle zone decentrate - Per protesta Volpi, Minchella e Troili lasciano il consiglio e non partecipano al lavori

“Ammutinamento” dei consiglieri Pd delle frazioni

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Il consiglio comunale - Martina Minchella

Viterbo – Il consiglio comunale – Martina Minchella 

Arduino Troili

Arduino Troili 

Marco Volpi

Marco Volpi 

Il sindaco Leonardo Michelini

Il sindaco Leonardo Michelini 

Viterbo – Il sindaco Leonardo Michelini alle prese con la fronda delle frazioni.

La discussione sul bilancio preventivo è alle porte e nel centrosinistra in comune tira aria di tempesta.

I soldi sono sempre troppo pochi e ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino, o meglio, alla sua frazione.

Ma a quanto pare, i capitoli con i fondi da destinare alle zone periferiche al momento ammonterebbero a zero centesimi.

Il che ieri in consiglio comunale ha mandato su tutte le furie qualche esponente democratico.

Non è sfuggito che al primo appello, andato a vuoto perché la maggioranza non aveva i numeri, comunque erano presenti Martina Minchella, Arduino Troili e Marco Volpi (Pd).

Poi, però, alla seconda votazione i tre consiglieri democratici non c’erano più e nemmeno sono rientrati durante le diverse fasi dei lavori.

Improrogabili impegni? Non proprio.

Piuttosto si è trattato di una sorta d’ammutinamento. O nella migliore delle ipotesi, di un avvertimento.

Troili ha fatto della difesa di Bagnaia la sua prerogativa per la presenza in consiglio. Purtroppo in un anno non è riuscito, nonostante l’impegno, a ottenere un granché.

Volpi dalle parti di Grotte Santo Stefano lo segue a ruota e per Minchella non cambia molto. Solo la frazione d’appartenenza: San Martino al Cimino. Stesse rivendicazioni: più attenzione agli ex comuni.

Contattati uno per uno, hanno più o meno elegantemente svicolato. Troili parlando genericamente del suo attaccamento a Bagnaia, Minchella saggiamente facendo partire la segreteria telefonica e Volpi, facendo onore al suo cognome, non rispondendo nemmeno ai messaggi.

Tuttavia il problema politico c’è e il sindaco Michelini dovrà trovare il modo di risolverlo. Anche se stuzzicato sull’argomento, il primo cittadino ostenta tranquillità.

“Manterremo gli impegni presi in bilancio”. La patata bollente passa all’assessora al ramo Luisa Ciambella. Le frazioni osservano.

Il Pd a palazzo dei Priori può consolarsi con i colleghi di maggioranza di Oltre le Mura. Pure loro proprio sereni non sono. Ieri in più momenti si sono incontrati fuori dalla sala del consiglio e si è visto il capogruppo Tofani, solitamente pacato e tranquillo, parlare in modo piuttosto acceso. Ma le frazioni non c’entrano.


La nota dei consiglieri dissidenti

La delibera di giunta n.210 del 13 giugno, pubblicata oggi con due settimane di ritardo, in cui vengono definiti i contributi per le manifestazioni del Natale 2014 non rispetta l’€™impegno che la giunta comunale aveva preso per il Natale nelle frazioni, attraverso la delibera n.477 del 27 dicembre 2013, con cui si impegnava la somma di 12.000 euro per le sole manifestazioni natalizie nelle Frazioni.

Alle varie associazioni, indicate nella delibera n.477 (GPAL. Proloco Roccalvecce, Confraternita S.Antonio Abate, Centro Sociale La Torre, Proloco San Martino), che nelle frazioni hanno completato gli eventi programmati, attraverso un meccanismo di ripartizione con manifestazioni avvenute nel capoluogo, non presenti nella delibera n.477, vengono sottratti quasi la metà dei contributi stabiliti.

A noi consiglieri delegati sembra che questo modo di agire rappresenti una mancanza di rispetto per le frazioni e per le associazioni che hanno validamente operato nel territorio, che va a sommarsi a cio’ che si era verificato con i contributi per il Settembre Viterbese, abbiamo perciò deciso in segno di protesta di non partecipare alla seduta odierna del consiglio.

Evidenziamo come questa delibera dimostri che la sola creazione di capitoli separati per le frazioni per investimenti, manutenzione, sociale e cultura, possa essere di fatto aggirata sottraendo risorse, in mancanza di una chiara politica di tutela del territorio.

In occasione della prossima sessione  di bilancio auspichiamo che si possa porre fine a questo modo di agire che non tiene in giusta considerazione le esigenze delle nostre frazioni e dei suoi abitanti, altrimenti dovremo riconsiderare il nostro ruolo di consiglieri delegati.

 

Martina Minchella

Arduino Troili

Marco Volpi

 


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27 giugno, 2014

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