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Viterbo - Comune - Forza Italia e Fratelli d'Italia presentano il loro bilancio di quella che definiscono l'amministrazione del nulla guidata dal sindaco Michelini a cui assegnano un'insufficienza

“Un anno perso per la città”

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Giulio Marini

Giulio Marini

Luigi Maria Buzzi (FdI)

Luigi Maria Buzzi (FdI)

Elpidio Micci con il volantino

Elpidio Micci con il volantino

La conferenza di Forza Italia e Fratelli d'Italia

La conferenza di Forza Italia e Fratelli d’Italia

Antonella Sberna

Antonella Sberna

Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Gianluca Grancini

Gianluca Grancini

Elpidio Micci

Elpidio Micci

Vittorio Galati

Vittorio Galati

Viterbo – “Un anno perso per la città”.

Più che di “grande bellezza”, per Viterbo, è l’anno della “grande illusione”. Regista del film, per Giulio Marini, non è Toni Servillo, ma Leonardo Michelini che, a un anno dal suo insediamento, non è andato oltre le promesse elettorali.

Schierati in formazione da battaglia, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno passato in rassegna i risultati dell’amministrazione. Una lista molto corta se paragonata a quella delle cose non fatte. Provvedimenti che, secondo i due partiti, non sono arrivati per le continue liti della maggioranza e per un'”ingombrante” presenza dai piani alti che muove le carte.

Riferimenti più o meno impliciti all’ex ministro Giuseppe Fioroni e alla sua riscoperta viterbesità.  “E pensare che nei miei cinque anni da sindaco – punzecchia Marini – non si è mai visto. Oggi invece è sempre qui. Chissà com’è”.

Settore per settore si è passati al giudizio. Impietoso per tutti. “Per Viterbo è l’anno della grande illusione – continua ancora Marini -. Hanno promesso di risolvere i problemi della città, ma non hanno fatto altro che denigrare l’operato della precedente amministrazione, accusandoci per l’arsenico o per le buche. A oggi loro che hanno fatto? E’ solo un anno perso per la città e chi vorrà smentirmi, dovrà farlo con i fatti perché di chiacchiere ce ne sono pure troppe”.

In realtà qualcosa, per Marini, è stato fatto. “Mi si dice che sono state definanziate due aule della scuola Egidi dell’Ellera. Soldi dirottati al rifacimento del manto erboso dello stadio Rocchi e all’acquisto del tubo di irrigazione. Sono costretto a usare la forma impersonale perché vengono deliberati provvedimenti di cui non è possibile accedere agli atti, perché non ancora pubblicati. L’amministrazione sta languendo in trasparenza e per questo lunedì lo segnaleremo al prefetto. Aspettiamo il bilancio 2014, che era stato promesso per febbraio dall’assessora Ciambella. Tutto è coperto dal massimo silenzio e non vorremmo trovarci di fronte a qualche sorpresa come, per esempio, un aumento delle tasse”.

 

Segue in coro il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini. “Il voto per questa amministrazione è nettamente insufficiente e non lo dico io, ma la gente per strada. Oggi facciamo un bilancio di quello che non è stato fatto. Disattesi sia il patto che il sindaco Michelini aveva siglato con Zingaretti che il cronoprogramma dato dal Pd. Problemi anche sui rifiuti, a Belcolle e sul rimborso della Tares di cui non si hanno notizie”.

In linea anche il consigliere Luigi Maria Buzzi. “Ci troviamo di fronte a una maggioranza litigiosa e spaccata. Manca la compattezza e si vede nei risultati. Il decoro della città è inesistente, i siti archeologici di Ferento e Castel d’Asso sono discariche. Nella cultura, sono riusciti a scontentare tutti gli operatori e niente è stato prodotto. Le deleghe sono per lo più pecette date senza funzionalità. I dearsenificatori non sono stati collaudati e non presentano garanzie per i cittadini”.

Ma per Buzzi è uno il problema più grave. “Se qualcosa viene fatto, lo si realizza ipotecando i fondi futuri, come è stato fatto per allestire San Pellegrino in fiore attingendo dal Settembre viterbese. Un comportamento spericolato. Il sindaco è solo di facciata mentre abbiamo un vicesindaco che è molto presente e sempre al telefono con le alte sfere”.

Non si discosta Antonella Sberna. “Sono immobili come l’Italia di ieri sera ai Mondiali. Sembra che non abbiano un’idea precisa di cosa si debba fare e di come farlo. I consigli vengono convocati per lo più per discutere proposte della minoranza. Gli sarebbe bastato prendere e continuare sulla scia dell’eredita di Marini per vivere di rendita per due o tre anni e invece tutto resta sul vago. Se questa è la strada, non credo vinceranno mai il loro mondiale”.

Amministrazione bocciata anche nella gestione delle frazioni, in particolare Grotte Santo Stefano. “Nonostante le buone intenzioni e le promesse – dice Elpidio Micci -, il cambiamento rispetto al passato c’è stato, ma in peggio. Avevo dato la disponibilità a un’opposizione costruttiva, ma non ne ho avuto la possibilità, visto che in un anno non c’è stata una proposta degna di nota“. Solo proclami. “Avevano diffuso un volantino per fare un patto coi cittadini di Grotte, ma nulla è stato portato a termine. E l’ultimo esempio è l’ampliamento del cimitero di cui è stato sospeso il bando a due giorni dall’assegnazione”.

Si uniscono alle critiche anche Gianluca Grancini e Vittorio Galati che parlano di un’amministrazione incapace di mettere a frutto le promesse.

Paola Pierdomenico


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21 giugno, 2014

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