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Tarquinia - Incendio in azienda - Nessuna traccia di benzina, secondo le prima indiscrezioni - I proprietari: E' doloso - Al setaccio le telecamere per il camion andato a fuoco a Villa San Giovanni

Una porta sfondata e tracce di sangue

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Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Tarquinia - Le operazioni di spegnimento

Tarquinia – Le operazioni di spegnimento

Tarquinia - Le fiamme all'interno del capannone

Tarquinia – Le fiamme all’interno del capannone

Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia - Furgone in fiamme

Villa San Giovanni in Tuscia – Furgone in fiamme

Tarquinia – Nessuna traccia di benzina nell’azienda di autotrasporti andata a fuoco la notte scorsa, nella zona industriale di Tarquinia (fotocronaca – slide).

In compenso, sarebbe stata trovata una porta sfondata, con alcune tracce di sangue, probabilmente fuoriuscito nel tentativo di forzare l’ingresso.

I vigili del fuoco hanno impiegato più di cinque ore per domare le fiamme altissime che hanno sventrato il capannone adibito a officina. Bilancio: otto camion carichi di cereali andati distrutti, insieme all’intera azienda. Si è salvata solo una stanzetta, all’interno di una struttura in muratura affiancata al capannone. Il resto è tutto inagibile.

E’ la polizia di Tarquinia, guidata da Gina Cordella, a indagare sul misterioso incendio. Gli agenti avrebbero già preso in visione i filmati delle telecamere di sicurezza dell’azienda e acquisito gli hard disk con le registrazioni. Si tratterà di verificare se le videocamere perimetrali del sistema di sorveglianza abbiano captato qualcosa. Più precisamente, l’eventuale arrivo di qualcuno che potrebbe aver appiccato il fuoco.

Per ora, comunque, non sarebbero state trovate tracce di accelerante, ma per un resoconto più completo bisognerà aspettare i risultati della scientifica e i verbali di intervento dei vigili del fuoco. Al momento, i segni di effrazione su quella porta scassinata sarebbero l’unico indizio riconducibile a una pista dolosa. I proprietari, giunti subito sul posto, avrebbero fatto capire agli investigatori di avere il sospetto che il rogo fosse tutt’altro che accidentale.

Alle 6 di ieri mattina c’erano ancora dei focolai. L’autobotte dei vigili del fuoco è rimasta in funzione fino allo spegnimento totale, intorno alle 8. A destare preoccupazione era anche la bombola di acetilene all’interno, fatta raffreddare per evitare un’esplosione. Squadre dei pompieri sono venute da Viterbo, Civitavecchia e Roma, con il Nucleo nuclerare batteriologico chimico radioattivo.

Ma i vigili del fuoco viterbesi erano impegnati anche sull’altro fronte a Villa San Giovanni in Tuscia: alle 2 di notte un camion ha preso fuoco in uno spiazzo  nella zona di via Marconi. Anche in questo caso, indagini in corso da parte dei carabinieri, ma si tratterebbe quasi sicuramente di un incendio doloso.

Secondo indiscrezioni, le telecamere di un esercizio commerciale vicino avrebbero ripreso un veicolo sospetto in avvicinamento al camion.

 

 

 


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7 luglio, 2014

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