Sutri – “La brezza del mattino non sarà più la stessa… ma il vento leggero mi porterà la tua voce”.
Inizia così la lettera del padre di Marco Cifra al figlio, trovato senza vita in casa sabato pomeriggio.
Parole d’addio affidate a un foglio bianco, per una morte inaccettabile: Marco aveva 23 anni, un’estate e una vita davanti.
Per gli investigatori, potrebbe essere stata la droga a cancellare, di colpo, tutti i suoi sogni e progetti. Ma nell’appartamento del centro storico di Sutri, dove si era trasferito da due mesi per lavoro, non sarebbero state trovate tracce di stupefacente.
Sono stati i carabinieri a scoprire il corpo senza vita, dopo la segnalazione dei datori di lavoro che, stranamente, non avevano sue notizie dalla mattina.
La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia. Intanto, la sua bacheca Facebook si riempie dei messaggi d’addio di amici e parenti. Tra questi, la toccante lettera del papà.
A Marco
La brezza del mattino non sarà più la stessa…
ma il vento leggero mi porterà la tua voce.
Nelle stelle della notte rivedrò i tuoi occhi, fino a che il giorno non la paventi.
Non ti ho mai dato quello che avrei voluto
adesso che il nulla è per te il tutto.
Solo adesso sento il battito d’ali nel mio cuore,
solo adesso capisco il vero dolore,
solo adesso i ricordi che sono un mare in tempesta s’infrangono nella mia mente.
Figlio mio, non ti ho mai detto che eri parte della mia anima
adesso che il mio tormento per il tuo addio è insopportabile.
Adesso so cosa vuol dire essere padre.
Per quei pochi attimi di gioia, quei tuoi sorrisi, il tuo amore per la vita, per i tuoi amici, per la tua donna, per tua madre e per tuo fratello…
Sarò sempre orgoglioso di dire sì… era mio figlio.
Ciao Marco, a presto.
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