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Sovrintendenza dell'etruria meridionale - Ciorba (Oltre le Mura) suona la sveglia ai parlamentari a cominciare da quelli Pd - In consiglio comunale subito l'ordine del giorno per spostare la sede nel capoluogo

“Etruschi, Fioroni si dia una svegliata”

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Il presidente Marco Ciorba

Marco Ciorba 

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono giorni che circola l’idea malsana, fortunatamente non ancora confermata, di cancellare la soprintendenza ai beni archeologici dell’Etruria Meridionale e accorparla con quella del Lazio, una simile ipotesi sarebbe l’ennesimo schiaffo fatto dal governo centrale a Viterbo, al suo territorio e alla sua storia.

 Non posso che condividere l’intervento di Marina Micozzi etruscologa dell’Unitus nel ribadire la necessità di avere un maggior controllo sul patrimonio archeologico del nostro territorio con una soprintendenza all’Etruria Meridionale che sia in grado di operare.

 Una Soprintendenza all’Etruria Meridionale la cui sede sia ubicata nel suo territorio di sua competenza, qui a Viterbo nell’Etruria, e non a Roma all’interno del grande raccordo anulare, una delle tante assurdità italiane. 

Un simile spostamento della Soprintendenza a Viterbo comporterebbe una tutela più capillare visto il degrado e l’abbandono in cui si trovano numerosi siti etruschi e non solo del territorio, ma soprattutto permetterebbe una maggiore valorizzazione del nostro patrimonio, creando reali sinergie tra pubblico e privato in un’ottica di sviluppo turistico.

 Perché se vogliamo parlare di sviluppo turistico nella città di Viterbo lo possiamo fare solo attraverso la tutela e la valorizzazione delle unicità del nostro patrimonio ad iniziare dalle innumerevoli testimonianze etrusche, avendo la sfrontatezza di considerare Viterbo la “capitale dell’Etruria” recuperando un brand territoriale universale che oggi è a totale appannaggio dei territori dell’Umbria e della Toscana che lo hanno saputo ben sfruttare a discapito del nostro.

C’è la necessità di un’inversione di marcia attraverso un consolidamento della filiera cultura, turismo e sviluppo economico che inizi proprio dalla tutela e promozione delle unicità del territorio come gli etruschi, solo così si può recuperare l’immagine di Viterbo, creare ricchezza e lavoro, consentendo a tanti giovani di restare nella zona di origine e promuovere il benessere delle comunità locali.

Tutelare e valorizzare il nostro patrimonio archeologico storico ed artistico attraverso lo spostamento a Viterbo della soprintendenza o saremo condannati a parlare, e permettetemi il termine, di “cazzate turistiche” nei prossimi vent’anni, mentre inermi assisteremo a un patrimonio che si sta sbriciolando e difficilmente potremo lasciare in eredità alle future generazioni.

Proprio per quanto appena detto, nel primo consiglio comunale chiederò che il mio ordine del giorno per lo spostamento della Sede della Sovrintendenza da Roma a Viterbo sia discusso con urgenza. 

Mi auguro che intanto i parlamentari del territorio da Bernini del Movimento Cinque stelle ma soprattutto da quelli di governo ad iniziare da Fioroni del Partito democratico si diano una svegliata e facciano squadra per evitare l’ennesimo scippo per Viterbo e il suo territorio.

 Marco Ciorba consigliere comunale Lista civica “Oltre le mura”


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23 agosto, 2014

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