Viterbo – Etruschi addio.
La Sovrintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale potrebbe presto essere cancellata.
In nome della spending review si cancellano settantacinque anni di storia. A riportare la notizia è Repubblica, che ricorda come la Sovrintendenza sia stata istituita nel 1939 per valorizzare il patrimonio nel Lazio settentrionale, culla della civiltà etrusca.
Il taglio è previsto nella riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, ministro ai Beni culturali, il cui via libera potrebbe arrivare già dal 29 agosto, momento in cui è convocato il prossimo consiglio dei ministri.
La decisione ha scatenato un’infinità di polemiche, perché la Sovrintendenza sarebbe accorpata a quella dei Beni archeologici del Lazio.
In questo modo si cancellerebbe automaticamente la specificità di un territorio come quello viterbese e dei comuni in provincia di Roma. Un tesoro immenso, basti solo pensare a Tarquinia o Cerveteri.
Nel frattempo sono state raccolte quasi cinquecento firme e oltre tremila adesioni tramite social network per chiedere a Franceschini di non abolire l’ente.
Contro la decisione si sono schierati esperti etruscologi di primo piano, direttori di scuole d’archeologia, studiosi e ricercatori.
“Quello che il mondo ammira – si legge nell’appello – potrebbe essere dimenticato in Italia. Senza un’istituzione specifica che si prenda cura e valorizzi un sistema che vive grazie a un continuo processo di osmosi” fra i suoi dieci musei diffusi sul territorio e le undici aree archeologiche organizzate e aperte al pubblico”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY