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Valentano - Consiglio comunale - L'opposizione, Solco dritto, si rivolge alla prefettura per una seduta lampo senza la sua presenza

Cinque ordini del giorno deliberati in cinque minuti…

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Valentano - Piazza del comune

Valentano – Piazza del comune

Valentano – Riceviamo e pubblichiamo –  Cinque ordini del giorno deliberati in cinque minuti. Sebbene a prima vista tale affermazione sembrerebbe alludere a uno slogan di fantascientifica efficienza politica, è in realtà la triste sintesi di quanto accaduto, ieri, martedì 5 agosto, presso il consiglio comunale di Valentano. Una seduta veloce, per meglio dire lampo, consumatasi davanti gli occhi della sola maggioranza, tanto puntuale quanto straordinariamente operosa nel discutere tutti gli ordini del giorno prima dell’arrivo dell’opposizione.

Per quanto generalmente le consuetudini impongano un “ritardo tollerabile”, non è bastata la nostra presenza fuori del palazzo comunale alle 8,55 per annunciare l’esistenza della minoranza ad un consiglio tanto zelante. A beneficio di chi volesse nelle prossime sedute assistere ai lavori ed entrare in aula, malauguratamente, con qualche secondo di ritardo, ci troviamo costretti a ripercorrere le tappe di questo inquietante fanta-consiglio.

Sveglia puntata, alle 8,55 alcuni consiglieri di maggioranza entrano in comune prendendo atto della nostra presenza. La seduta è convocata per le ore 9,00. Mentre ci troviamo a rivedere gli ultimi dettagli della documentazione da rilasciare agli atti, alle ore 9,10 il segretario comunale e i consiglieri di maggioranza lasciano l’aula consiliare. Le danze sono chiuse, i giochi sono fatti e buonanotte ai suonatori. Contrariamente alle abitudini di questo consiglio che è molto spesso iniziato con considerevoli ritardi, stranamente ieri si è tenuto e consumato in appena dieci minuti dopo l’orario di convocazione previsto. Giusto il tempo di un semplice appello ed eventualmente approvare il tutto. Approvazione in caso, è bene dirlo, a maggioranza, della sola maggioranza.

Se è vero che gli assenti hanno sempre torto, appare quanto mai inconsueto un atteggiamento tanto solerte da parte dei consiglieri dell’Alberone, che in cinque minuti hanno approfondito, valutato, discusso, ed esaurito tutti i temi per cui il consiglio era stato convocato; il tutto, possibili approvazioni comprese, sottolineiamo, nella piena discrezionalità dei presenti e del segretario comunale.

A questo punto, possiamo solo immaginare che non vi sia stata nessuna interpellanza, nessun voto contrario, nessuno astenuto, tanta era l’esiguità del tempo e tanta l’ipotetica voglia di approvazione da parte dei presenti, in quello che appare essere un blitz in piena regola più che una seduta consiliare.

A pensare che tra i delicati punti di discussione, all’ordine del giorno, vi erano l’approvazione del regolamento comunale per la prevenzione e la repressione della corruzione dell’illegalità (documento degli enti locali per procedere all’attivazione di un sistema giuridico finalizzato ad assicurare in modo puntuale la realizzazione di meccanismi di garanzia di legalità).

Tralasciando l’ilarità che l’assurda vicenda non può che suggerire, è evidente che la maggioranza si è voluta sottrarre al confronto ed al dibattito sulle questioni previste, preferendo approvare il tutto in fretta e furia in un ambiente, per così dire, familiare e con una superficialità preoccupante.

Un atteggiamento, quello tenuto dal segretario del consiglio, dal sindaco Pacchiarelli e dalla sua maggioranza che lascia sconcertati e svilisce al con tempo l’istituzione dello stesso consiglio comunale. Ancora una volta ci troviamo costretti ad informare l’organo competente della prefettura di Viterbo, oltre ai carabinieri di Valentano, circa un operato inadeguato che sta tristemente segnando il nostro paese e che di certo, i valentanesi non meritano.

I consiglieri del Solco dritto

Lorenzo Ranucci

Fabio D’Ascenzi

Leonardo Strada


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6 agosto, 2014

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