Viterbo – (g.f.) – E’ il giorno della fiera di santa Rosa (fotogallery – slide).
Quello dopo il trionfale trasporto di Fiore del cielo, il centro storico come vuole la tradizione si riempie di bancarelle.
Di buon mattino e in un’atmosfera insolita. Domina il silenzio, con la sola eccezione degli operatori, al lavoro.
Dopo avere festeggiato fino a tardi, chi può è rimasto a letto, ma soprattutto, con il centro storico chiuso, le auto, con tutti gli annessi e connessi, restano fuori.
Oggi c’è spazio solo per fare acquisti, curiosare, fare quattro passi, incontrarsi e commentare magari il passaggio della Macchina di santa Rosa.
Possibilmente facendo pausa pranzo con un panino alla porchetta.
I banchi per i golosi non mancano. Sembra essere l’articolo più richiesto.
Pure chi oggi è al lavoro in zona, ne approfitta per fare pausa pranzo con il classico panino.
Da porta Romana al Sacrario, passando per via Marconi e piazza della Rocca, c’è l’imbarazzo della scelta.
Anche se nel tempo il numero dei banchi è diminuito.
Via Cairoli è diventata zona di fuga, off limits, a via Cavour quest’anno i banchi iniziano ben oltre il teatro san Leonardo e via Amendola, fra piazza san Faustino e piazza della Rocca alcuni spazi sono vuoti.
Ma ce n’è abbastanza per tutti. Basta uscire di casa e cominciare a cercare, fra mille articoli, fra l’utile e il dilettevole. E in tanti lo hanno fatto. Dalla tarda mattinata in poi le bancarelle sono state letteralmente prese d’assalto.
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