Viterbo – Per la Macchina di santa Rosa del futuro, ritorno al passato.
Fiore del cielo ha effettuato il suo sesto e ultimo passaggio e in comune stanno lavorando per attivare le procedure e arrivare al nuovo modello, ma i tempi sono stretti.
Quindi, ecco le prime novità.
Per la prima volta sei anni fa è stato adottato il concorso d’idee. Potrebbe essere anche l’ultima. Fiore del Cielo è stata scelta con il concorso e poi è stata bandita la gara per individuare i costruttori.
Il sistema convince poco il sindaco Michelini, senza contare che ci vogliono dieci mesi per portare a termine tutte le procedure.
“Non c’è ancora nulla di definito – spiega l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – stiamo valutando tutte le opzioni”.
Ma il concorso sembra avere il destino segnato. “Non è ancora un no – precisa Delli Iaconi – fra le ipotesi c’è quella d’andare subito all’appalto”.
Come accadeva un tempo. Alla gara partecipano ideatore e costruttore. Niente matrimoni forzati e poi sciolti, come avvenne sei anni fa.
Una cosa è certa per il primo cittadino: “La Macchina nuova la faremo – precisa Michelini – per Expò intanto, per poterla presentare e poi ovviamente, affinché sia pronta per il 3 settembre. Non ci sono dubbi.
Qualsiasi procedura, dobbiamo avere la certezza che nel 2015 passerà la nuova Macchina”.
Dieci mesi fra concorso d’idee e appalto sono tanti. “Si può pensare a un concorso d’idee – precisa Michelini – riservato a soggetti qualificati, in grado poi di garantire la progettazione e realizzazione”.
Cioè non solo un disegno o poco più. “Si deve garantire – prosegue Michelini – a seguito del bozzetto, il progetto esecutivo, la sua fattibilità, con tutte le garanzie e fideiussioni. Non è che arriviamo a marzo e non abbiamo il professionista che la deve realizzare”.
L’appalto concorso evita il problema. Ideatore e costruttore si presentano insieme e partecipano al bando. Saltando il concorso d’idee, dove tutti possono prendere parte con un disegno.
Anche se il sistema sei anni fa fu abbandonato per allargare il numero di partecipanti.
“Stiamo anche valutando – prosegue Michelini – eventualmente di mantenere il concorso d’idee, evitando il bozzetto, attraverso rendering. Sono costi in meno per chi partecipa e si snelliscono le procedure. Comunque, entro la prima parte d’ottobre dobbiamo avere definito tutto”.
Insomma, a palazzo dei Priori stanno studiando e il concorso d’idee annunciato entro settembre, potrebbe non partire mai.
Sul fronte economico, invece, non dovrebbe essere un problema trovare i soldi per finanziare la nuova Macchina. Con una variazione al bilancio pluriennale. Per parlare di soldi, c’è tempo.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY