Viterbo – Arriva il vice segretario Guerini a Viterbo e assicura, Matteo Renzi non cadrà, il governo non corre il pericolo di elezioni anticipate.
La due giorni organizzata dal Partito democratico comunale parte mantenendo fede al titolo: “Insieme verso il futuro”. E insieme all’apertura ci sono tutti, dal segretario provinciale Andrea Egidi, che saluta, a quello di Viterbo, Stefano Calcagnini, in prima fila, Giuseppe Fioroni, il vice segretario Lorenzo Guerini e ovviamente e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, che replica alla polemica degli ultimi giorni sulla presenza nel volantino della Macchina. “
Abbiamo santa Rosa – dice Michelini – il palazzo dei Papi e quello comunale. La Macchina è patrimonio dell’umanità. Dà valore al territorio.
Quello che è rappresentato nella locandina fa onore al territorio”.
Fioroni sposta l’attenzione. Dal locale al nazionale. “Siamo stati quindici giorni – ricorda Fioroni – a discutere su come dovesse essere la segreteria, unita, plurale o a pois.
Siamo ancora abituati a cucinare qualcosa e poi a cambiarlo un secondo dopo nella convinzione di fare un favore a Renzi. Ecco allora cene o pranzi, cui io non partecipo. Sono a dieta”.
Poi la legge elettorale. “Spero che nel momento in cui si tornerà a parlare d’Italicum, i cittadini possano scegliere i propri rappresentanti”.
Dopo i saluti, a Guerini il compito d’aprire il dibattito.
Intervistato dal condirettore di Europa Lavia. “Come detto dallo stesso Renzi – precisa Fioroni – noi Popolari ci sentiamo rappresentati con Guerini vice segretario ed è così”.
Ospite che parte con un tema caldo, la riforma del lavoro e la discussione attorno alla possibilità d’essere reintegrato in caso di licenziamento.
“Se c’è discriminazione – sostiene il vice segretario Pd – il reintegro per giusta causa non è in discussione, lo ha detto in modo chiaro anche il ministro Poletti”.
Quindi il partito: “Il Pd deve lavorare fra centro e territorio e capire come cogliere quel 40,8 per cento, che è pure un’attenzione da parte di blocchi sociali che normalmente non guardavano al nostro partito. Occorre aprirsi a livello territoriale.
Coinvolgendo la base, i circoli, nella grande sfida del governo del Paese.
Dobbiamo abbandonare, ma davvero, vecchie pratiche e costruire forme d’organizzazione che dietro i numeri indicano una vitalità”.
Poi la non proprio esaltante figura che la politica, il Pd, sta facendo nell’elezione dei membri per la Corte costituzionale. Votazioni su votazioni andate a vuoto. “Credo che con l’impegno di tutti – precisa Guerini – si arriverà a una soluzione, ci sono contatti con Sel e Lega.
Alla prossima votazione ritengo che ci siano buone possibilità che siano eletti”. La legge elettorale: “Alcune correzioni devono essere fatte. A mio parere sono le soglie, per accedere al premio di maggioranza e per accedere in Parlamento.
E il rapporto fra eletti ed elettori. Un’ipotesi riguarda liste bloccate con capolista e preferenze con altri in lista. Non è detto che sia questo sia il punto d’arrivo, ma vogliamo che esca un’ottima legge”.
Legge che sarà utilizzata a fine legislatura. Guerini esclude elezioni anticipate. “Non c’è interesse e non si creeranno le condizioni per andare prima del tempo al voto. Il governo ha dato l’orizzonte della legislatura e questo sarà”.
Oggi pomeriggio alle 15 il ministro alla Salute Lorenzin e alle 18 quello all’Agricoltura, Martina.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY