Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Canino - Sigilli a un'area dov'erano stati ammassati scarti di produzione - Venerdì scorso il tavolo tecnico in Prefettura

Rifiuti alla cartiera, scatta il sequestro

Condividi la notizia:

Gli accertamenti della forestale

Forestale in azione

Canino

Canino

Canino – Alla cartiera di Canino è arrivata la forestale.

Sarebbe già di alcune settimane il provvedimento di sequestro di un’area della cartiera Pontesodo, dov’erano stati ammassati scarti di produzione. Quei rifiuti, per gli investigatori, dovevano essere smaltiti e non dimenticati in un angolo della cartiera.

Da qui, i sigilli all’area, dopo il sopralluogo dei forestali. Ma i guai della cartiera non finiscono qui. 

Più pesante ancora del sequestro penale, è il versante amministrativo e sindacale della vicenda, che investe l’intero futuro dell’industria di Canino.

“La Provincia ha un’ordinanza di chiusura dal 30 settembre – spiega il sindaco Mauro Pucci -. A decorrere da quella data, la cartiera si sarebbe vista ritirare definitivamente la concessione. Per ora, abbiamo tamponato chiedendo tre mesi di tempo. C’è una proposta di persone interessate alla cartiera e disposte a investire. La esamineremo, per poi sottoporla a Provincia e Prefettura. Sicuramente servirà un piano di investimenti serio, altrimenti la cartiera chiuderà”.

La situazione è stata illustrata dal sindaco al tavolo tecnico di venerdì, convocato in Prefettura. Oltre al prefetto e al primo cittadino, erano presenti, tra gli altri, il funzionario della Provincia Mauro Gianlorenzo, la vecchia proprietà della cartiera e un rappresentante sindacale.

Proprio il responsabile dell’ufficio vertenze Cisl Aldo Pascucci, a fine agosto, chiedeva l’apertura di un tavolo di confronto. “La cartiera – dichiara Pascucci – occupa quindici lavoratori che dal mese di ottobre 2013 non percepiscono lo stipendio in quanto l’azienda non ha anticipato a loro la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria richiesta sicuramente avrà tempi medio lunghi”.

Per alcuni lavoratori sarebbero già state intraprese azioni legali per il recupero delle spettanze maturate.

“Oltre al discorso dei rifiuti, ci sarebbero problemi di sicurezza e manutenzione in un’altra area della cartiera – spiega il sindaco -. Sicuramente servirà un piano di investimenti serio. C’è questa luce che speriamo di poter tenere accesa: una proposta che salvi la cartiera. Altrimenti chiuderà”. 


Condividi la notizia:
29 settembre, 2014

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR