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Viterbo - Il sindaco Michelini all'inaugurazione: "Ci dicevano che servivano due milioni". L'assessore Delli Iaconi invita ad avere fiducia: "Presto toccherà a Schenardi e poi al teatro Unione"

“Con 35mila euro abbiamo riaperto il museo”

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Antonio Delli Iaconi, Leonardo Michelini e Vittorio Sgarbi

Antonio Delli Iaconi, Leonardo Michelini e Vittorio Sgarbi

Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini

Antonio Delli Iaconi e Leonardo Michelini

Vittorio Sgarbi e Alvaro Ricci

Vittorio Sgarbi e Alvaro Ricci

Vittorio Sgarbi con Raffaela Saraconi e l'architetto Cesarini

Vittorio Sgarbi con Raffaela Saraconi e l’architetto Cesarini

Vittorio Sgarbi al museo civico

Vittorio Sgarbi al museo civico

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Viterbo – (g.f.) – E’ il giorno dell’orgoglio per Leonardo Michelini.

Riapre il museo civico e il sindaco non nasconde tutta la sua soddisfazione, di fronte ai suoi consiglieri, assessori, rappresentanti istituzionali e l’ospite d’onore, Vittorio Sgarbi.

“Grazie all’assessora Saraconi – esordisce il primo cittadino nel chiostro della struttura – che con 35mila euro ha riaperto il museo.

Con altri 35mila lo abbiamo ripulito, quando c’era stato detto che sarebbero occorsi due milioni di euro.

Questo è un Paese dove c’è sempre un alibi per non fare le cose. Buttiamo via ogni alibi. L’era Michelini gli alibi li getterà via tutti”.

Accanto a sé ha il critico d’arte, gli assessori Saraconi, Ricci e Delli Iaconi e il presidente della provincia Marcello Meroi, con il prefetto Scolamiero.

“La più grande umiliazione – ricorda Michelini – l’ho subita una settimana fa. A Siena il sovrintendente mi ha portato a visitare la pinacoteca, mi ha chiesto del museo e ho risposto che era chiuso.

Una grande umiliazione per una città d’arte e cultura.

Il cinquanta per cento di quest’umiliazione oggi l’abbiamo tolta. L’altra metà è il teatro Unione. Toglieremo anche quella”.

Quindi il turismo: “I visitatori – spiega – devono essere messi nelle condizioni di poter venire, per quello che siamo in grado d’offrire”.

A breve non avremo per diversi mesi la Pietà di Del Piombo, conservato proprio nel museo. Andrà in prestito a Vicenza a dicembre. Per questo il sindaco, oltre ai complimenti si prende anche una bella ramanzina da Vittorio Sgarbi, che lo invita a ripensarci.

Eventualmente, se proprio si deve spostare l’opera, l’idea del critico è portarla a Expo 2015.

“Invito i viterbesi ad avere fiducia – spiega l’assessore Delli Iaconi – la riapertura del museo l’abbiamo salutata con la scritta fuori: finalmente il museo.

Contiamo il prossimo mese di dire, finalmente Schenardi, anche quello sarà un segno. Contiamo a primavera prossima, finalmente Antiquaria e prima di fine anno dire, finalmente il teatro Unione.

Con tutti questi finalmente speriamo di dare alla città un’iniezione di fiducia. Senza la fiducia non si va da nessuna parte”.

Dopo i discorsi di rito, la visita al museo con Vittorio Sgarbi, quindi il critico d’arte ha tenuto una lezione alla chiesa della Salute.

 


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23 ottobre, 2014

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