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Viterbo - L'Arlaf per promuovere l'affido familiare organizza Regie positive - Tre film proiettati al Lux con ingresso gratuito - 18, 25 ottobre e primo novembre

Cinquantuno bambini in affidamento nel capoluogo

Viterbo - La presentazione di RegiePositive

Viterbo – La presentazione di Regie Positive 

Viterbo - La presentazione di RegiePositive

Viterbo – La presentazione di Regie Positive 

Viterbo - La presentazione di RegiePositive

Viterbo – La presentazione di Regie Positive 

Viterbo - La presentazione di RegiePositive

Viterbo – La presentazione di Regie Positive 

 

Viterbo – (g.f.) – Cinquantuno bambini in affido a Viterbo, di cui 36 in case famiglia gestite dal comune e quindici in nuclei familiari.

Si potrebbe fare di più, per un’esperienza che cambia la vita non solo al giovane che più o meno temporaneamente viene accolto, ma anche a chi offre ospitalità.

Proprio per promuovere l’affido familiare, Arlaf, in collaborazione con Libera e il Tuscia Film Festival organizza “Regie positive”. Tutti al cinema, il 18, 25 ottobre e il primo novembre al Lux in viale Trento con ingresso gratuito.

Tre film il tema conduttore dell’affido e non solo. La nostra terra, con Stefano Accorsi e Sergio Rubini (18 ottobre alle 15.30) in collaborazione con Libera, Le nevi del Kilimangiaro (25 0ttobre ore 15.30) e La città incantata, film premiato con l’Oscar per la miglior animazione (1 novembre ore 10.30).

“Festeggiamo 25 anni – spiega Carmela Grassotti – come Arlaf, ma come famiglie affidatarie a Viterbo esistiamo da quarant’anni.

Gli affidi con noi sono andati tutti benissimo, anche quelli in cui sono arrivati ragazzi dove c’erano già figli.

E’ un’esperienza che arricchisce, nella condivisione. Oggi purtroppo le famiglie devono superare la paura di crescere un bambino, in una situazione anche economica particolare, ma è un’esperienza che ti cambia la vita”.

Un invito dove possibile, a superare le paure.

Sono cinquantuno gli affidi nel capoluogo: “Di questi – spiega l’assessore ai Servizi sociali Fabrizio Fersini – in case famiglia e quindici attraverso contributi, in famiglie. Per i primi abbiamo fondi per 610mila euro, 60mila circa per i secondi”.

L’iniziativa è dedicata a una persona speciale, Giusi Speciale, scomparsa all’età di 37 anni, ha contribuito a far crescere la cultura dell’affido.

Una figura che ha lasciato il segno. Fersini la ricorda leggendo alcuni passi della lettera che Giulia Arcangeli le ha scritto in quei drammatici giorni.

“La leggerezza con cui ti prendevi cura degli altri, soprattutto piccoli – scrive Arcangeli – è stato il tuo tratto fondamentale. Hai fatto cose enormi sottraendo tempo a te stessa, alle tue passioni. Sei stata una mamma perfetta e una persona straordinaria”.

La collaborazione con Libera non è a caso. “Giusi – continua Grassotti – era una ragazza sensibile e di cultura. Era venuta a Viterbo per studiare e qui si era fermata. La sua tesi è stata sui monumenti deturpati dalla mafia.

Ci auguriamo che questa iniziativa possa andare avanti, almeno per 37 anni, tanti quanti sono stati quelli che lei ha vissuto”.

Un altro riflettore da accendere, quello sulle mafie. Fenomeno, come spiega Daria Natalini dell’associazione, da cui Viterbo non è indenne.

15 ottobre, 2014

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