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Viterbo - Comune - Polemiche sul prestito dell'opera a Vicenza - Buzzi(FdI) contro il sindaco Michelini

“La Pietà svenduta…”

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Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

La pietà di Sebastiano del Piombo

La pietà di Sebastiano del Piombo

Apertura museo civico - Vittorio Sgarbi di fronte alla Pietà

Apertura museo civico – Vittorio Sgarbi di fronte alla Pietà 

 

Viterbo – Con la Pietà si rischia di fare errori con la “pala”. Le polemiche sull’opera d’arte non si placano.

Il museo civico ha appena riaperto e la giunta Michelini vuole dare in prestito la Pietà di Sebastiano Del Piombo a Vicenza da dicembre a giugno 2015, in cambio di due quadri per un’esposizione a Natale.

Scelta contestata da Vittorio Sgarbi e bocciata senza appello dalla Soprintendenza, perché l’opera è troppo delicata per essere spostata in assenza di una motivazione più che valida.

Ma dal comune è partito un pressing verso la soprintendenza, tanto che la dottoressa Imponente la prossima settimana sarà a Viterbo per visionare l’opera.

Non si sa bene perché. “A vedere cosa? – si domanda Luigi Maria Buzzi (FdI) – Credo che gli esperti conoscano molto bene La pietà. Lo scorso anno la soprintendenza era intervenuta per lo spostamento a palazzo dei Priori.

In un anno di sicuro la situazione non è migliorata.

Il no è sicuramente in forma cautelativa, da appoggiare sicuramente. Davvero possiamo immaginare che non conoscano La pietà e per questo venire a Viterbo a vederla?”. Difficile immaginarlo.

“Si sono incartati da soli – continua Buzzi – c’è un atto di giunta del 10 ottobre dove era già dato per assodato lo scambio della Pietà per due dipinti, con già a carico di un soggetto, le spese di trasporto, assicurazione. Come si fa?

Prima di deliberare, andava informata la soprintendenza, avere il parere subito”.

A parte lo scorso anno, con lo spostamento di poche centinaia di metri e comunque con mille accortezze, rare volte l’opera ha lasciato Viterbo.

“E’ successo nel 2008 – ricorda Buzzi – per una mostra monografica su Del Piombo, in prima assoluta a Roma a palazzo Venezia e poi a Berlino. Curata da Strinati e allestita da Luca Ronconi.

Essendo una pala e non una tela, pure a dicembre ha avuto un’attenzione particolare. Molte difficoltà e prescrizioni, in comune lo sapevano, eppure si sono comportati come se nulla fosse”.

Adesso a Vicenza aspettano e sperano.

“Certamente si aspettano qualcosa, se non altro le scuse. La Pietà è stata sottoposta nel 2004 all’ultimo restauro, adesso noi la svendiamo in cambio di pregevoli quadri, ma certo non di quel livello”.

La soprintendenza nega lo spostamento eppure in comune insistono. “Un vero e proprio accanimento, non vogliono rimangiarsi la parola? C’è la valutazione di un ente superiore, eppure si insiste. Viene da chiedersi perché”.

Giuseppe Ferlicca


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31 ottobre, 2014

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