Sutri – Due indagati per la morte di Marco Cifra.
Avrebbero un nome e un cognome le persone sospettate di aver ceduto la dose letale di droga al 23enne di Capranica.
Il ragazzo era stato trovato morto il 20 luglio scorso a Sutri, nella casa che aveva preso in affitto da pochi mesi.
Le indagini si sono subito indirizzate sulla pista degli stupefacenti. Nessuna traccia di droga in casa di Marco, ma sarebbe stata trovata una siringa poi fatta analizzare dagli specialisti dell’Arma.
Per gli investigatori, Marco potrebbe essere stato stroncato da un’overdose di eroina.
Il condizionale è d’obbligo perché, al momento, non sono ancora arrivati i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici, eseguiti sul corpo del giovane operaio. Né sarebbe pronto l’esito delle analisi sulla siringa.
Dei due indagati, già ascoltati alla presenza dei loro difensori, si sa solo che sono giovani. Come Marco. Più o meno della sua età.
Amici, almeno in teoria. Perché è con loro che Marco avrebbe passato l’ultima notte della sua vita. Un venerdì sera a cena a casa sua. Ma quegli stessi amici sarebbero oggi sotto inchiesta per avergli dato l’immondizia che lo ha ucciso.
Il 23enne è stato trovato morto il giorno dopo quella cena. Era sabato pomeriggio. Gli accertamenti medico-legali faranno luce anche su questo: l’orario della morte è imprecisato. La cena sarebbe durata almeno fino a mezzanotte. E a mezzanotte Marco era ancora vivo.
L’ipotesi di reato, a carico dei due indagati, sarebbe morte come conseguenza di altro delitto, che in questo caso sarebbe lo spaccio di stupefacenti. E’ la stessa accusa a carico della quarantenne romana Monica Mileti, presunta pusher di Attilio Manca, il giovane medico siciliano trovato morto a Viterbo nel 2004, anche lui stroncato da eroina. Due storie profondamente diverse, quelle di Marco e Attilio.
Dietro la vicenda del medico siciliano, i familiari vedono da sempre l’ombra della mafia e del capo dei capi Bernardo Provenzano. Parlano di “suicidio di mafia” e di Attilio eliminato come testimone scomodo, dopo l’operazione al boss.
Marco, invece, avrebbe solo avuto accanto le persone sbagliate, scambiandole per amici. ‘Amici’ che lo hanno aiutato a morire.
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