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Canino - Situazione difficile per Pascucci (Cisl) - Nessuna notizia da giugno e i dipendenti sono ancora senza cassa integrazione

“Che futuro avranno i lavoratori della cartiera?”

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Canino

Canino 

Canino – Riceviamo e pubblichiamo – Che futuro avrà la Cartiera di Canino?

E che futuro avranno i lavoratori?

A oggi non siamo ancora riusciti ad avere un confronto con l’azienda.

Dal mese di giugno quando i lavoratori furono posti in cassa integrazione straordinaria per crisi, l’azienda è sempre sfuggita al confronto con il sindacato e i lavoratori, per discutere sul futuro e il rilancio del sito.

Dopo vaghe promesse di rilancio attraverso l’ingresso di nuovi soci, il silenzio più assoluto.

E’ di questi giorni la notizia che il tribunale di Viterbo con sentenza n. 1025 del 2014 intimava lo sfratto per morosità, pertanto se non si addiviene o al pagamento della mora o ad una nuova gestione l’unica industria cartaria rimasta in provincia di Viterbo è destinata a sparire e con lei tutti i lavoratori occupati.

I lavoratori, meritano un capitolo a parte, da gennaio in cassa integrazione ordinaria, da giugno in cassa integrazione straordinaria non hanno ancora percepito nessun emolumento, creando loro gravi problemi di sussistenza.

Il Ministero del Lavoro ha chiesto alcuni documenti all’azienda per espletare l’iter della cigs e da quanto ci risulta ad oggi non ha ricevuto quanto richiesto.

Come sindacato abbiamo dato mandato al nostro legale di sporgere denuncia presso l’ispettorato del lavoro e di attivare l’iter per la richiesta di fallimento.

Sembrerebbe che alcuni imprenditori sarebbero intenzionati a rilevare l’attività, assorbendo tutta la forza lavoro e che la proprietà abbia inviato una lettera agli organi preposti con la richiesta di prologa dell’Aia in scadenza a fine mese.

Facciamo appello al presidente della provincia di Viterbo e al sindaco del comune di Canino affinchè verifichino se veramente ci sono imprenditori interessati e quindi si possa prologare l’Aia, dando speranze al territorio e ai lavoratori.

Questo avrebbe un duplice vantaggio, la Cartiera di Canino continuerebbe la sua produzione e i lavoratori altamente specializzati che vi lavorano tornerebbero ad avere quella tranquillità e dignità che il lavoro infonde.

 Ufficio vertenze Cisl – Aldo Pascucci

 

 

 


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21 novembre, 2014

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