Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ bastato associare il nome della Lega a quello di CasaPound perché scattasse l’ennesimo ‘trappolone mediatico’: arresti a orologeria.
Addirittura in una provincia diversa da quella dove sono avvenuti i fatti. Berretti di lana che nei verbali di una perquisizione si trasformano magicamente in passamontagna, una marca di giubbotto usata come prova.
CasaPound Italia (Cpi), commentando i fatti di Magliano Romano, esprime solidarietà ai ragazzi arrestati e ricorda che fino al terzo grado di giustizia la presunzione di innocenza è garantita a tutti, perfino a chi osa fare politica dentro Cpi.
E’ una storia già nota, la conosciamo bene. Quando il nostro movimento fa paura, alle urne e per il consenso nelle piazze, scatta immediata la caccia all”uomo nero’, si scatenano i cani rabbiosi dei media, partono le operazioni di polizia. C’è chi prova a metterci in mezzo agli scontri di Tor Sapienza e chi alle risse da stadio di terza categoria.
Per quanto ci riguarda, si tratta dell’ennesimo caso di polveroni creati ad arte, il tentativo di ferire, colpendo CasaPound, una Lega in vertiginosa crescita di consensi e che, guarda caso, spaventa soprattutto l’Ncd di Alfano.
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