Viterbo – Una vera e propria rivoluzione: la trasformazione di un sistema, inizialmente nato per alimentare satelliti in orbita e apparecchi radio, in tecnologia “salva vita”.
In un momento di forte crisi come quello attuale per il paese è significativo l’impegno di un’azienda con “cuore” Viterbese, che esporta il proprio know-how per lo sviluppo tecnologico di paesi fortemente svantaggiati (fotogallery – slide).
Il progetto, realizzato da un equipe di ingegneri, tecnici e architetti della Cr Technology systems Spa, azienda fondata nel 1985 dal viterbese Carlo Rovelli, e la Warex Srl, unite nel consorzio ‘Epc Consortium’, prevede la creazione di una centrale fotovoltaica trasportabile Off Grid.
Ciò consente di portare energia anche in luoghi svantaggiati, villaggi rurali dove ancora non vi è elettricità, non solo per normali utilizzi, come l’illuminazione pubblica o privata, ma anche e soprattutto per fini medico sanitari.
Il progetto è infatti pensato particolarmente per aree, come l’Africa Occidentale, che necessitano di energia elettrica da impiegare nella risoluzione di emergenze quali l’epidemia del virus Ebola con la creazione di ospedali o la perforazione di pozzi per il fondamentale reperimento di acqua potabile.
Il progetto dell’azienda viterbese permette appunto di portare anche nei villaggi più isolati della Costa d’Avorio centrali fotovoltaiche facilmente trasportabili. In Africa oltre 590 milioni di persone vivono attualmente ancora senza elettricità e le conseguenze di tale disagio sono facilmente immaginabili.
Semplice l’utilizzo della “Solar Station K10”, la centrale elettrica solare portatile. Una volta posizionata si apre attivando le funzioni di centrale a energia solare che misura solo 7,5 x 2 metri. L’installazione non è irreversibile, ma può essere spostata e posizionata in un’altra area in qualunque momento.
I moduli fotovoltaici arrivano a produrre 40mila Wh al giorno ciascuno; cioè circa 10mila litri d’acqua estratti dai pozzi dei villaggi raggiunti, illuminazione domestica, possibilità di utilizzare frigoriferi per conservare cibo.
Grazie alla donazione offerta al governo della Costa d’Avorio, dal consorzio “Epc Consortium”, un impianto pilota, ribattezzato “la scatola dell’energia” presso i villaggi che lo hanno accolto, è stato inaugurato e messo in funzione lo scorso 22 maggio alla presenza delle maggiori rappresentanze politiche del governo ivoriano tra cui il ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo sostenibile Remi Allah Kouadio, il ministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica Colonel Major Konan Gnamien, il presidente dell’Università Nangui-Abrogoua, Tano Yao, il rappresentante del primo ministro della Costa d’Avorio Daniel Kablan Duncan, il consigliere per l’Ambiente della presidenza della Repubblica Mamadou Fofana, ambasciatore dell’Italia in Costa d’Avorio Alfonso Di Riso e dal ministro dell’Ambiente della Costa d’Avorio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY