Viterbo – La Lega Nord parla anche viterbese.
Ieri sera per fare il punto sul movimento nella Tuscia e festeggiare cinque anni di militanza federalista, Umberto Fusco ha chiamato due parlamentari leghisti, Giancarlo Giorgetti e Nicola Molteni.
“Ricordo – dice Maurizio Pinna – quando sedevamo in consiglio comunale ed eravamo derisi tanto da destra quanto da sinistra per essere leghisti nel centro Italia”.
Oggi la musica è cambiata.
Al tavolo c’è anche l’Unione della Tuscia di Umberto Ciucciarelli. Arriva da destra, ma come movimento si sente vicino alle idee del segretario Matteo Salvini. Che tutti salutano, esaltano. Lo chiamano per nome.
Fusco però, non dimentica il fondatore: “Un saluto e un applauso – dice Fusco – pure per Umberto Bossi, senza il quale oggi non ci sarebbe nulla”.
Al microfono s’alternano Patrizia Grilli e Umberto Ciucciarelli dell’Unione. “Siamo con la Lega – dice Ciucciarelli – perché è vicina alle nostre ragioni. Anche quando aderiremo, la nostra struttura resterà”.
Quindi le idee: “Via l’Imu dai terreni agricoli – continua Ciucciarelli – e non voglio più bere latte tedesco”.
Per Viterbo teme che possa tornare indietro di venti anni, mentre Pinna vede con sospetto chi si avvicina oggi alla Lega dopo avere militato in partiti di potere. Esclusi i presenti, ovviamente.
“Non siamo gelosi – spiega Giorgetti – di chi arriva ora e sposa le idee della Lega, noi che militiamo da sempre.
Contano le idee e noi siamo il partito che vuole l’economia dei produttori e non degli speculatori, dei piccoli imprenditori e artigiani”.
Sala equamente divisa fra Unione e Lega. Si vede l’ex consigliere Maurizio Federici, che però lascia l’incontro per impegni.
Anche lui ieri festeggiava il compleanno e Bernardino Porciani, neo acquisto leghista.
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