Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi dispiace dirlo, ma ormai Michelini non ne azzecca più una.
L’11 novembre, il sindaco ha nominato il servizio di controllo interno con proprio decreto, ma nella foga di incidere in maniera clientelare ha commesso un grave errore sia dal punto di vista politico-istituzionale che dal punto di vista amministrativo.
Volevo aspettare il consiglio comunale per spiegare ai colleghi l’errore commesso, ma la maggioranza ha inteso revocare i consigli comunali e quindi, per difendere gli interessi dell’amministrazione, sono costretto a farlo pubblicamente.
Il servizio che è stato nominato dal sindaco purtroppo, per quanto mi riguarda, non è conforme alle norme statutarie dell’ente, perché lo statuto del comune di Viterbo prevede all’art. 43 comma 5 e 6 che lo stesso sia nominato dal consiglio comunale nella normale rappresentanza sia di maggioranza che di minoranza.
Per questo motivo, chiedo che venga immediatamente revocato il decreto e che venga portato all’attenzione del consiglio comunale, come è previsto.
Anche in questo, l’amministrazione per il pugno del suo rappresentante non brilla di capacità e trasparenza, basta che la nomina sia fatta in casa non importa che esponiamo l’ente a figure così meschine.
Giulio Marini
(Forza Italia)
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