Orte – Il suo bersaglio non erano i carabinieri, ma un gatto che miagolava forte e lo aveva costretto ad alzare il volume della tv.
Si è giustificato così R.T., 53enne di Orte, accusato di aver sparato quindici colpi a salve contro i carabinieri.
Succedeva ieri sera. Ai militari era arrivata una segnalazione verso le 22,40. I vicini sentivano urla e rumori forti, come di musica, provenire da una casa in piazza della Libertà. In pieno centro.
Era R.T., vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che, solo in casa e in preda ai fumi dell’alcol, teneva la televisione al massimo. I militari lo hanno chiamato da fuori. Lui avrebbe risposto di lasciarlo in pace e che li avrebbe ammazzati tutti.
Ai loro tentativi di avvicinarsi all’appartamento, l’uomo avrebbe risposto lanciando bottiglie di vetro sulle scale e dalla finestra, per poi mettersi a sparare cinque colpi d’arma da fuoco e poi altri dieci.
I carabinieri hanno dovuto evacuare la piazza e far chiudere il bar. Le persone che si trovavano nei paraggi sono state allontanate.
Il 53enne è rimasto trincerato in casa ancora per un po’, fino a quando è sceso in boxer, t-shirt e ciabatte, convinto dal comandante dei carabinieri di Orte.
Per R.T. sono scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale. In casa aveva una pistola scacciacani e dei coltelli.
Convalidato l’arresto e processato per direttissima, ha patteggiato otto mesi.
Davanti al giudice, ha detto di aver voluto sparare a un gatto che miagolava fortissimo sotto la sua finestra.
Per ora, resta ai domiciliari.
– Spara contro i carabinieri, 53enne in manette
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