![]() Daniela Bizzarri |
Viterbo – (g.f.) – Sportellate in consiglio comunale.
Come se non bastasse l’atmosfera già calda con il tema dei rifiuti, il clima si surriscalda quando Alessandra Troncarelli (Pd) interroga il sindaco Michelini per capire cosa sa, su uno sportello d’ascolto di cui un consigliere comunale ha parlato in un social network.
Michelini sente subito odor di bruciato e tenta di svicolarsi: “Non ho tempo – dice Michelini – di leggere i social network, mi informerò e le farò sapere”.
Troncarelli non è per niente soddisfatta. “Se un consigliere comunale ne parla su un social network – insiste Troncarelli – evidentemente c’è stata una discussione prima. Pubblicare considerazioni in un luogo che è pubblico ha un suo peso”.
Troncarelli non fa in tempo a terminare, che Daniela Bizzarri (Pd) prende la parola: “Presidente – spiega Bizzarri – adesso lei mi deve far parlare”.
E’ lei la consigliera cui la sua collega si riferiva, seppur non citandola.
Fra le due nasce un pesante botta e risposta, Bizzarri s’infervora, perché il presidente Rossi non vuole darle la parola.
“Nessuno – è la tesi di Rossi – ha fatto il suo nome, c’è stata un’interrogazione, il sindaco ha risposto, quindi chiuso”.
Per il presidente, non per Bizzarri, che non si arrende: “Lei mi deve far parlare”.
Manco per sogno. Bizzarri insiste e il presidente del consiglio chiama time out. Seduta sospesa. Per far sbollire gli ardenti spiriti. Per evitare altre sportellate.
Alla ripresa Bizzarri la spunta e può parlare, mandando su tutte le furie Troncarelli.
“In un’altra occasione – ricorda Troncarelli – per fatto personale con la collega Minchella, lei non mi ha dato la parola”.
Disparità di trattamento? Bizzarri parla e ricorda che lo sportello è un suo desiderio, che ha da tempo e ne parlerà al momento opportuno in maggioranza e con il sindaco.
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