Viterbo -“Verifica, tagliando, chiamatelo come vi pare, di sicuro così non si può andare avanti”.
Il giorno dopo lo strappo in consiglio comunale con il sindaco Michelini, Maurizio Tofani ha le idee chiare.
Il capogruppo di Oltre le mura ha rotto gli indugi e l’altra sera era un fiume in piena. Basta essere tenuti all’oscuro dalle decisioni prese dall’esecutivo. Se i consiglieri non servono, possono anche togliere il disturbo.
Un macigno pesante contro l’amministrazione Michelini, non solo perché arriva da un gruppo di maggioranza, ma dalla stessa lista civica del primo cittadino. Caso più unico che raro.
E’ tempo di fare un tagliando, per Tofani. Anche alla giunta?
“Intanto vanno messi a punto gli obiettivi – osserva Tofani – poi rispetto agli obiettivi si valuta se la squadra è adeguata per arrivare al raggiungimento di quello che ci prefissiamo. Ma è un aspetto secondario.
Innanzitutto vanno individuate le carenze, aspetti che fino a oggi non hanno funzionato. Senza preclusioni da nessuna parte”.
I consiglieri Oltre le mura non è dall’ultima seduta di consiglio che hanno cominciato a manifestare il loro malcontento.
“In consiglio siamo stati sufficientemente chiari e ulteriormente espliciti. Nessuno potrà dire che non avevamo detto nulla.
Da tempo solleviamo questi problemi nelle sedi opportune. Non mi pare che abbiano dato i frutti sperati, forse non siamo stati sufficientemente chiari nella nostra esposizione.
Stavolta credo d’esserlo stato. Le carenze sono sotto gli occhi di tutti”.
La parola a Michelini. “Appena l’altra sera è finito il consiglio comunale mi ha chiesto di vederci, ma io avevo un impegno. Mi ha fatto detto che avrebbe chiamato per vederci.
Aspettiamo”.
Giuseppe Ferlicca
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