![]() Viterbo – L’assemblea dei soci Talete |
Viterbo – Talete presenta il progetto Parca, acronimo del piano d’azione per il rilancio competitivo aziendale.
Un progetto per evitare che la società idrica affondi. C’è il piano, ma va approvato e passa anche per l’aumento di capitale sociale da deliberare da parte dei comuni.
L’illustrazione stamani in assemblea ai soci – sindaci piace, il clima rispetto a riunioni passate, è migliore, questo non cambia per ora l’esito finale.
Si chiede tempo per le opportune riflessioni. Assemblea aggiornata al 2 dicembre.
La situazione di Talete è drammatica, ma la risposta al progetto da parte dei sindaci è anch’essa parca. Aspettare. Aspetteranno anche i fornitori che bussano alla porta di Talete?
Restano al momento tutte le criticità, che il presidente Stefano Bonori al suo esordio ha ricordato leggendo la relazione.
A cominciare dal debito di quasi nove milioni di euro per forniture d’energia elettrica non pagate dal 2012 e parte del 2014. Talete ha già ricevuto tre decreti ingiuntivi per un totale di 5 milioni 227mila euro.
“Questa esposizione – osserva Bonori – è stata generata dal precedente consiglio d’amministrazione che ha ritenuto opportuno, così mi è stato comunicato, essendo Talete in sofferenza finanziaria, di non pagare la fornitura di energia elettrica, nella consapevolezza che a Talete essendo gestore di un servizio pubblico essenziale, non avrebbero mai potuto distaccare la fornitura elettrica”.
Una parte dei debiti è stata saldata, ma estinguere le pendenze, avrebbe a rischio finanziario la società.
“Il 18 novembre – spiega Bonori – ho ricevuto una telefonata dalla banca con cui mi è stato comunicato il pignoramento del conto corrente Talete da parte di Heracom, fornitore d’energia.
Un blocco che nei prossimi mesi provocherà un’ulteriore difficile gestione societaria, con sofferenze finanziarie in tutti i settori aziendali, anche alla luce dei notevoli piani di rientro sottoscritti negli ultimi anni”.
E’ emerso un altro problema, stavolta ai locali presi in locazione, per 195mila euro più Iva e 45mila euro per oneri accessori.
“Mi sono accorto della pavimentazione in linoleum – osserva Bonori – con il relativo rischio della presenza di fibre d’amianto.
Ho fatto eseguire accertamenti ed è emersa la presenza. Questo creerà problemi e ritardi nei trasferimenti.
Stiamo valutando ipotesi, fra cui il un’azione a tutela di Talete e la possibilità di trasferirsi in altro immobile”.
E’ in corso una ricognizione dei costi, accettata in larga parte dai dipendenti e con l’ok dei sindacati. Fra l’altro, da dicembre saranno più che dimezzati i cellulari aziendali, da 153 a 50.
Bloccato un investimento da 400mila euro nel settore informatico, tamponando la situazione con ventimila euro per nuovi server e altri 17mila.
Nei prossimi giorni sarà online il nuovo portale web realizzato da personale interno, che consentirà agli utenti di consultare e stampare la propria bolletta e il proprio conto d’acqua.
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