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Viterbo - Rapina in banca al Corso - Rubati 37mila euro dal Monte dei Paschi di Siena - Indagini serrate della squadra mobile

Dna, impronte e telecamere al vaglio della polizia

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Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - In basso a destra la pistola abbandonata dai rapinatori in via della rimessa

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – In basso a destra la pistola abbandonata dai rapinatori in via della rimessa

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - Il capo della mobile Zampaglione arriva in banca

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – Il capo della mobile Zampaglione arriva in banca

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - Il capo della mobile Zampaglione all'uscita della banca

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – Il capo della mobile Zampaglione all’uscita della banca

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - L'arrivo della scientifica

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – L’arrivo della scientifica

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - Traffico in tilt p in via Garbini per i posti di blocco

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – Traffico in tilt in via Garbini per i posti di blocco

Viterbo – Impronte, dna, telecamere. Anche il più minuscolo indizio è al vaglio dei poliziotti per stanare i rapinatori del Monte dei Paschi di Siena (video – fotocronaca – slide).

Il caso è in mano alla squadra mobile di Fabio Zampaglione, subito recatosi sul posto, ieri pomeriggio, appena dato l’allarme dalla filiale. 

Almeno quattro persone, a volto coperto, dal forte accento campano, sono entrate nell’istituto di credito in Corso Italia 6, passando da un accesso laterale.

Da indiscrezioni sembrerebbe che tutti avessero in mano una pistola. E una delle armi da fuoco è stata abbandonata sul vialetto dell’ingresso secondario da cui i rapinatori sono entrati.

Le indagini di Zampaglione e i suoi cominciano anche da lì: sull’arma giocattolo, i malviventi potrebbero aver lasciato impronte utili, da repertare e analizzare. Sempre che non indossassero guanti. In alternativa, i poliziotti andrebbero a caccia di eventuali tracce di dna e di ulteriori particolari captati dagli occhi elettronici del sistema di sicurezza. 

La scena sarebbe stata ripresa interamente, dall’arrivo all’uscita a piedi dei rapinatori, con la fase intermedia dei clienti e dipendenti legati con delle fascette.

Dall’istituto di credito sono usciti con almeno 37mila euro. La città è stata praticamente cinturata, per cercare di bloccare ogni via d’uscita ai rapinatori, comprese Porta Romana e Porta Fiorentina. Per una buona mezz’ora è stato blocco quasi totale del traffico. I carabinieri si sono appostati sulla Cimina, a Orte e sulla Cassia Sud. Ma dei rapinatori, almeno per ora, nessuna traccia.

E’ possibile che, oltre ad armi giocattolo, come quella trovata sul vialetto, i malviventi fossero in possesso anche di pistole vere. La polizia dovrà indagare anche su questo. 


– Pistole in pugno rapinano banca al Corso


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16 dicembre, 2014

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