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Perugia - Operazione "Quarto passo" - 61 arresti - Una perquisizione anche a Viterbo

Le mani della ‘ndrangheta sull’Umbria

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Una pattuglia dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

Perugia – E’ scattata anche nel Viterbese la maxi operazione anti-‘ndrangheta dei Ros.

La retata ha interessato principalmente l’Umbria, in particolare Perugia.

Sessantuno le misure cautelari disposte dal tribunale di Perugia: 54 arresti e 7 obblighi di dimora, su richiesta della procura distrettuale antimafia del capoluogo umbro.

Una perquisizione sarebbe stata eseguita anche nella zona sud della Tuscia.

Oltre a Perugia e Viterbo, l’operazione del Ros è scattata anche nelle province di Roma, Crotone, Cosenza, Arezzo, Siena, Ancona, Macerata, Caserta, Bologna e Varese, nonché in Germania.

Il blitz, chiamato “Quarto passo”, ha sgominato una banda collegata alla cosca Farao-Marincola di Cirò (Crotone), capeggiata da Natalino Paletta. Il gruppo sarebbe attivo nell’hinterland di Perugia dal 2008, senza mai staccare il cordone ombelicale con la Calabria. Per gli inquirenti, si tratterebbe di una specie di appendice della casa madre nel Crotonese.

I reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafiodo a estorsioni e minacce, senza dimenticare truffe, usura, traffico di droga e incendi dolosi nelle aziende di molti imprenditori.

Oltre alle misure cautelari, gli uomini del Ros hanno eseguito sequestri di beni per 30 milioni di euro. 


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10 dicembre, 2014

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