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Roma - Assolto un terzo medico

Morte del detenuto viterbese Simone La Penna, due condanne

Simone La Penna

Simone La Penna 

Viterbo – Morte del detenuto viterbese Simone La Penna, due condanne.

Si è concluso con due condanne e un’assoluzione il processo a carico dei tre medici che, secondo l’accusa, avrebbero causato la morte di Simone La Penna, il trentaduenne morto il 26 novembre del 2009, nel carcere di Regina Coeli.

Il giudice del tribunale monocratico ha stabilito una pena di un anno di reclusione per Andrea Franceschini, dirigente del centro clinico del penitenziario, e per il medico Andrea Silvano, entrambi finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo.

Assolto per non aver commesso il fatto, invece, Giuseppe Tizzano, altro medico che aveva avuto in cura il paziente.

Secondo l’accusa, i due camici bianchi non si sarebbero avveduti del grave stato di deperimento sofferto da La Penna, affetto da anoressia, lasciandolo morire senza prestargli le dovute cure.

Il 32enne viterbese stava scontando una pena di 2 anni e 4 mesi per stupefacenti. Morì dopo aver perso più di quaranta chili.

Franceschini e Silvano, insieme alla Asl RmA, responsabile civile nel procedimento, dovranno corrispondere ai familiari della vittima, una provvisionale di 30 mila euro.

18 dicembre, 2014

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