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Civita Castellana - Il consigliere comunale Luca Giampieri (FdI-An) ribadisce la vicinanza del suo movimento al territorio

“La cava di Lucciano deve essere tutelata”

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Luca Giampieri di Giovane Italia

Luca Giampieri di Giovane Italia 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Tra dire e il fare… le scelte politiche prese dall’amministrazione Angelelli e, in particolar modo, dall’assessore all’Ambiente, Vincenza Basta, non contrastano il recupero ambientale.

Il consigliere comunale di FdI-AN, Luca Giampieri, segnala l’attendismo sulla situazione della cava sita nella frazione di Borghetto.
“La cava di Pian di Lucciano – continua Giampieri – è stata sfruttata in maniera smodata. L’amministrazione comunale, il 20 ottobre scorso ha adottato, con deliberazione di giunta comunale n.265, la rateizzazione per il recupero ambientale della stessa.

Come è possibile deliberare una rateizzazione per il recupero ambientale se lo stesso non può avere luogo dal momento in cui la cava ha subito scavi fin sotto la falda acquifera?”

Già nell’aprile del 2012, l’ex Assessore all’Ambiente, Innocenzi, aveva dichiarato “La cava sita in località Lucciano per la profondità dello scavo ha intercettato e scoperto le falde acquifere, le quali rappresentano l’unica fonte di approvvigionamento idrico di una vastissima e pregiatissima zona abitata“.

Gli stessi agenti del corpo forestale dello Stato del commando della stazione di Civita Castellana, il 3 novembre 2014 hanno eseguito un sopraluogo dove è stato accertato che la situazione all’interno dell’area di cava è mutata rispetto ai precedenti accertamenti eseguiti nel 2012.

La domanda che si pone Fratelli d’Italia è: come mai l’amministrazione comunale, ma soprattutto il sindaco, Gianluca Angelelli, non ha contrastato il recupero ambientale attraverso il ricorso al consiglio di Stato dopo la sentenza del Tar?

Un problema che si rivolge anche alle altre quaranta cave del territorio e che bisognerebbe fermare prima di arrivare alla stessa situazione della cava di Lucciano. “Noi di fratelli d’Italia – sottolinea ancora Giampieri – non vogliamo girare intorno al problema come sta facendo il nostro caro assessore Basta (che farebbe bene a dimettersi vista la sua incapacità nel gestire queste situazioni).

Cerchiamo solo di far capire che intaccare le falde acquifere significa inquinare la nostra terra e non si può deliberare la rateizzazione di contributi per il recupero ambientale quando lo stesso non può essere fatto. Ribadiamo infine il sostegno al biodistretto e auspichiamo l’introduzione di vincoli con varianti ai piani regolatori di tutti i comuni che fanno parte (anche se non è la soluzione definitiva, ma solo uno strumento a contrasto di un’emergenza), ricordando ancora una volta che l’operato del Biodistretto non può essere politicizzato, perché la salvaguardia del nostro territorio non deve avere colore politico”.

FdI-An Civita Castellana


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17 gennaio, 2015

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