Viterbo – (p.p.) – “La Nuova Fortitudo fuori dal campionato”.
Sono dichiarazioni piene di amarezza quelle di Luciano Tola che annuncia la fine dell’avventura della Nuova Fortitudo in serie C. A influire sulla decisione della società, le difficoltà economiche in cui versa che non avrebbero più permesso di affrontare al meglio l’esperienza. Si è deciso così di chiuderla.
“Non è stata pagata la terza rata alla Federazione per una scelta interna alla società – ha detto Tola -. Ci dispiace, ma non potevamo continuare e, a nostro malincuore, abbiamo optato per questa soluzione, pur essendo ultimi in classifica e quindi destinati alla retrocessione. La squadra era ormai allo sbando e, non adempiendo al pagamento, la Federazione, di conseguenza, ci ha estromesso dal campionato”.
Nel pomeriggio, è prevista una riunione della società. “Ci incontreremo per capire il da farsi. La città non tiene allo sport e lo dimostra il fatto che all’ultima partita della Stella Azzurra, una squadra che affronta la serie B, c’erano solo una cinquantina di spettatori. Voglio evitare polemiche, ma Viterbo vive lo sport solo quando vince, come quando la Viterbese di Gaucci andava bene e a seguirla c’erano tremila persone e nel momento in cui era invece in declino, ce n’erano una sessantina. Lo sport non è questo”.
Tola ha percepito il vuoto intorno. “La città ci ha abbandonato e alcuni gufi hanno fatto in modo che ci venissero tagliati i rubinetti economici. Nonostante ciò abbiamo sopperito con le nostre forze interne, sia personali che degli sponsor come la Jean-Jacques Rousseau. Alla fine, è stata fatta questa spiacevole scelta di non pagare per far fronte ad altro e per ripartire il prossimo anno con qualcosa di più solido. Se continueremo a giocare – ha concluso Tola -, probabilmente, ce ne andremo da Viterbo, perché non è più possibile stare in un posto che potrebbe esprimere grandi cose a livello sportivo e che, invece, non ci tiene affatto”.
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