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Viterbo - Lettera aperta del titolare della società, Piero Ferri, per fare chiarezza e dire "tutta la verità" sulle ultime vicende e non solo

“Io e la Polonord solo vittime inconsapevoli”

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Piero Ferri - Polo Nord spa

Piero Ferri – Polo Nord spa 

Piero Ferri - Polo Nord spa

Piero Ferri – Polo Nord spa 

Piero Ferri - Polo Nord spa

Piero Ferri – Polo Nord spa 

Viterbo - Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale

Viterbo – Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale 

Viterbo - Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale

Viterbo – Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale 

Viterbo - Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale

Viterbo – Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tutta la verità sul Polonord.

Gli ultimi fatti di cronaca mi spingono a far chiarezza per la prima volta su vicende, illazioni e accuse più o meno esplicite, sia recenti che passate.

Fatti e accadimenti recenti

Il giorno 23 dicembre nonostante la mia manifesta volontà di collaborare e di concedere l’apertura dei locali, sia pure senza la mia presenza fisica, la guardia di finanza ha ritenuto necessario eseguire l’accesso forzoso servendosi dei vigili del fuoco, al fine di acquisire documentazione contabile della Polonord Spa, su disposizione della Procura di Milano. Per una serie di circostanze e di gravi responsabilità tutte da accertare – tra cui la mia è certamente esclusa – sono finito sui giornali con l’alone del sospetto ingigantito dall’insolito modus operandi. Non ho mai avuto clienti o fornitori in quel di Milano, né tantomeno amici o semplici conoscenti; ero dunque certo della mia estraneità a qualunque vicenda, senza preoccupazione alcuna.

Trascorsi sei giorni, il 29 dicembre ho avuto modo di visionare i documenti da cui è scaturita la pseudo sagra dell’assurdo. Ho così scoperto che un magistrato di Milano ha inviato un avviso di garanzia a due “signori” residenti a Milano, disponendo però contestualmente una perquisizione locale e personale alla Polonord Spa, di cui io sono legale rappresentante e unico proprietario. Secondo ciò che mi è stato riferito, nel 2009 qualcuno avrebbe emesso una fattura di vendita di un complesso industriale – ipotizzo a Milano – utilizzando in modo del tutto indebito la ragione sociale e la partita Iva della Polonord Spa.

Provate a immaginare insomma che un individuo a voi sconosciuto residente a Milano riceva un avviso di garanzia e parallelamente sia ordinata una perquisizione a casa vostra: in vostra assenza; dopo aver divelto porte e quant’altro; con l’intervento dei vigili del fuoco e alla presenza di almeno una decina di operatori.

Non veniamo sempre esaltati come la patria del diritto e del garantismo?

È del tutto evidente che la Polonord Spa e quindi il sottoscritto erano e sono delle vittime inconsapevoli. Del resto gli inquirenti hanno potuto appurare, ben prima dell’accesso forzoso, che la Polonord non ha mai posseduto complessi industriali a Milano né qualunque altra cosa o bene che non fosse a Viterbo, e più precisamente presso il cantiere adiacente al Tribunale. Che dire dei presunti colpevoli? E’ a dir poco tragicomico che da quanto risulta dalla documentazione in mio possesso essi non abbiano subito alcuna perquisizione locale e/o personale.

Per quanto possa già sembrare un accanimento illegittimo e kafkiano oltre misura, dopo aver appurato che non c’era traccia della fattura incriminata, i finanzieri non sono riusciti a reperire tutte le scritture contabili della Polonord Spa Piuttosto però che aspettare di venire assistiti e chiedere a me o al responsabile dove fosse il materiale che a loro dire non era presente nei locali, non hanno esitato a formulare un’ipotesi di reato a mio carico, più precisamente “…del reato p. e p. dell’art.10 del d. lgs. 74/2000, perché in qualità di rappresentante legale della Polonord spa, occultava o distruggeva le scritture contabili dei quali è obbligatoria la conservazione in modo da non consentire la ricostruzione del reddito o del volume di affari…”, così da trasformarmi un indagato senza mezzi termini.

Come se non bastasse, viene eseguito “sequestro d’iniziativa” di tre personal computer e gran parte delle scritture contabili, mentre in seguito il Pm di turno del Tribunale di Viterbo convalida l’operato della guardia di finanza e il sequestro. Alla luce della mia esperienza vi consiglio di mettere bene in vista il vostro titolo di studio, infatti, se doveste subire una perquisizione in vostra assenza, potreste essere accusati di millantato titolo.

L’impossibilità di usufruire dei computer ha comportato il totale blocco delle attività amministrative della Polonord Spa e di altre società personali o di congiunti, con potenziali gravi ed irreparabili danni, del tutto da vedere se risarcibili in modo congruo.

Per completare il quadro e sfogare amarezza, frustrazione e delusione che mi impregnano l’anima, mi sento in dovere di mettere a parte lettori ed opinione pubblica perlomeno dell’ennesimo episodio significativo dello stato in cui mi trovo a dirigere un’impresa, questa volta però nei panni di vittima ufficialmente riconosciuta. Nei giorni compresi tra il 25 novembre e il 15 dicembre 2015 la Polonord ha subito quattro furti di beni in cantiere per somme ingenti. Al primo di questi furti ha assistito un testimone oculare che ha potuto riferire circa l’ora esatta, la marca dell’auto, il modello, il colore e quasi tutto il numero di targa.

Ho chiesto alle autorità competenti di visionare le telecamere del Tribunale ed altre per individuare e completare la targa dell’auto; in sintesi la risposta è stata: forse nemmeno per un caso di omicidio potremmo fare così tanto. In seguito, un altro milite molto più attivo ed empatico ha eseguito la verifica a suo tempo da me richiesta, quando oramai era però troppo tardi, dato che per legge le registrazioni sono archiviate solo per un esiguo numero di giorni.

Con la presente, voglio anche esprimere tutta la mia gratitudine a questo milite per questo e per altri fatti in cui ha dato prova delle sue capacità e della sua dedizione, specie perché in grado di riscattare l’operato (non sempre puntuale) di un’intera caserma. Approfitto dell’occasione per ringraziarlo ufficialmente, desolato di non poter farne nome in questa lettera.

Informazioni di carattere generale

Per finire, gradirei informare i sostenitori, i detrattori e i denigratori del progetto Polonord, con notizie certe e puntuali che spero facciano un minimo di chiarezza sul passato, presente e futuro della Polonord e del suo avveniristico progetto.

1) La Polonord Spa, costituita appositamente nel 2003 per realizzare questo progetto, appartiene totalmente al sottoscritto Piero Ferri e viene dallo stesso amministrata.

2) Chiunque sia in grado di provare anche in minima parte che il reale proprietario e/o finanziatore della Polonord Spa sia persona fisica o giuridica (siano essi in odore di mafia, camorra o altro) diversa dal sottoscritto avrà diritto ad un compenso milionario.

3) Chiunque diffonderà voci tendenziose e strumentali tese ad alimentare il sospetto di presunte opacità, connivenze o non meglio precisati misteri sarà immediatamente querelato. Invito pertanto ognuno di voi a riferirmi personalmente o ancor meglio alle autorità competenti su fatti, circostanze e persone volte ad infangare il buon nome del sottoscritto e della Polonord Spa.

4) Nessuna autorità ha mai fermato i lavori per qualsivoglia motivo. I lavori si sono fermati esclusivamente per mancanza di liquidità, conseguenza del venir meno di finanziamenti (mutuo) da parte delle banche. Il venir meno non è dovuto a negligenze o mancanze in capo alla Polonord Spa, quanto piuttosto a problemi strutturali radicati nel sistema creditizio italiano, causa ed effetto della crisi epocale che attanaglia l’Italia e non solo.

5) L’immobile è stato valutato 50 milioni di euro allo stato attuale dei lavori, da un perito indipendente nominato da un giudice del Tribunale di Viterbo, nel corso di una procedura esecutiva immobiliare. Non appena definite le reali somme spettanti, sarà chiusa.

6) Sono al vaglio delle concrete ipotesi di soluzione che consentiranno la ripresa dei lavori, nonché il completamento di un’opera che di sicuro migliorerà la qualità della vita di questa città e non solo, a partire dal punto di vista occupazionale fino a quello culturale. Ahimè, andrà così a discapito degli anacronistici detrattori che spinti da croniche invidie sociali persistono in maniera aprioristica a vedere l’imprenditorialità privata come uno strumento di cinico arricchimento criminale e la “classe imprenditoriale” tutta come un cancro da estirpare, oltre a dimostrarsi indifferenti alle dinamiche che consentono a una nazione di migliorare il suo benessere, come le paradossali trappole burocratiche che soffocano il cittadino invece di servirlo e un sistema fiscale – creditizio allo sbando.

Piero Ferri
Polonord Spa

4 gennaio, 2015

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