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Rossano Calabro - Professore trovato morto a Tunisi - Così la madre di Massimo Bevacqua in uno striscione alla fiaccolata organizzata per ricordarlo - Oggi il rientro in Italia della salma e domani i funerali

“La luce meravigliosa dei tuoi occhi e il tuo sorriso non si spegneranno mai”

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Massimo Bevacqua

Massimo Bevacqua 

Massimo Bevacqua

Massimo Bevacqua 

Rossano Calabro – “La luce meravigliosa dei tuoi occhi e il tuo sorriso non si spegneranno mai”.

A scirverlo è la mamma di Massimo Bavacqua in uno striscione della fiaccoltata che si è svolta ieri a Rossano Calabro per ricordare, nel giorno del suo compleanno, il docente universitario di 42 anni, che, nella notte tra il 2 e il 4 febbraio, era stato trovato privo di vita nella sua casa di Sidi Bou Said, nei pressi di Tunisi.

In tanti hanno preso parte alla manifestazione. E, tra le tante frasi degli striscioni esposti, spicca quella della donna rivolta al figlio: “La luce meravigliosa dei tuoi occhi e il tuo sorriso non si spegneranno mai”. All’inizio del corteo molti bambini hanno indossato una maglietta bianca con la sua foto

La marcia silenziosa è partita da via Nazionale dove vivono i suoi famigliari, l’anziana madre, il fratello e le tre sorelle, e ha attraversato le vie principali della città.

La fiaccolata è stata organizzata dagli amici di Bevacqua che hanno detto di voler “ricordare Massimo nel giorno del suo compleanno. Era doveroso farlo perché lui ha sacrificato la sua vita e tutti ci auguriamo che la sua morte non sia vana. Massimo era una persona buona, umile e priva di ogni cattiveria”.

Oggi, la salma del professore arriva in Italia. Con lui tornerà anche il fratello Cataldo che si era subito recato a Tunisi non appena avuta la notizia della morte. Tre giorni fa, il corpo del docente universitario è stato sottoposto ad autopsia, ma i magistrati tunisini hanno mantenuto un riserbo assoluto sui risultati dell’esame.

La famiglia, ad iniziare dal fratello, è impegnata ora affinché si faccia chiarezza sulla morte del docente. Subito dopo il ritrovamento del professore morto in casa le prime indiscrezioni parlavano di coltellate e di un corpo in parte carbonizzato. L’addetto dell’ambasciata italiana a Tunisi in prima battuta aveva spiegato che la polizia locale aveva riferito che si trattava di un omicidio, avvenuto, probabilmente, a causa di una rapina finita male.

La scomparsa del professore, che insegnava arabo all’università della Tuscia, ha suscitato un sentito cordoglio tra i docenti e gli studenti dell’ateneo viterbese.

Domani, martedì 10 febbraio, sono in programma i funerali.


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9 febbraio, 2015

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