--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La notizia lanciata dall'Ansa - Autopsia in corso - Inquirenti al lavoro per accertare la verità

Morte di Schiavone, medici indagati per omicidio colposo

Condividi la notizia:

Carmine Schiavone

Carmine Schiavone

Viterbo – Morte di Schiavone, medici indagati per omicidio colposo.

La notizia proviene dall’Ansa. Secondo l’agenzia di stampa, per la morte del pentito la procura di Viterbo avrebbe “proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati di una dozzina tra medici e infermieri”.

Gli inquirenti non confermano, né smentiscono. Ma l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo con indagati, anche se meno di una dozzina, sarebbe altamente probabile. Unico obiettivo: fare chiarezza sulle cause della morte di Schiavone, senza tralasciare alcun atto utile ad accertare la verità. 

L’autopsia sarà decisiva. L’esame è in corso in queste ore, dopo l’affidamento dell’incarico al medico legale nominato dal pm Franco Pacifici.

Da quanto trapelato finora, Carmine Schiavone aveva avuto un incidente domestico una decina di giorni fa. A inizio settimana era stato sottoposto a un’operazione chirurgica, per le lesioni causate dall’incidente. Domenica mattina, la morte all’ospedale Belcolle. 

Il figlio di Schiavone ha presentato un esposto generico, senza chiamare in causa precisamente nessun medico dell’ospedale viterbese. Un atto finalizzato a chiarire eventuali omissioni o negligenze. Negligenze che, almeno per ora, non risulterebbero, ma il quadro completo sulla dinamica della morte emergerà solo dall’autopsia.


Condividi la notizia:
24 febbraio, 2015

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR