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Viterbo - Comune - De Dominicis (M5s) sulla presidenza - Duro intervento di Mongiardo (Pd) - Santucci (Fondazione): "La maggioranza esce distrutta"

“Non sono elezioni, ma poltroniadi”

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Melissa Mongiardo

L’intervento di Melissa Mongiardo 

Viterbo – C’è il nuovo presidente, ma Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) per quanto visto finora, è delegittimato.

E sul metodo di scelta dei candidati: “Avete trasformato l’elezione nelle poltroniadi”.

C’è il nuovo presidente, ma la maggioranza paga il prezzo di scontri al proprio interno e il Pd a sua volta al proprio interno.

“Sono contenta – dice Melissa Mongiardo (Pd) – di questa ripartenza, mi auguro che sia l’ultima crisi e che si guardi alla politica”. Mongiardo fa parte dei sette Democratici che avevano un’idea diversa dalla maggioranza e dagli altri cinque Pd.

“Io con la maggioranza del Pd – spiega Mongiardo – perché sette consiglieri sono più di cinque, ho avuto una posizione dissimile dagli altri.

A partire dall’eventuale ritorno, seppure temporaneo di Filippo Rossi”.

Quindi Mongiardo attacca sulle indiscrezioni uscite negli ultimi due giorni, secondo cui sulla nomina del presidente ci sia stato nel Pd una sorta d’accordo, un nome in cambio di posizioni nell’ambito sanitario.

Dall’opposizione Chiara Frontini (Viterbo 2020) fa notare come il sindaco Michelini abbia la bacchetta magica: “E’ stato in grado di ricompattare una minoranza piuttosto frastagliata.

Mi auguro che il presidente faccia rispettare le regole, a partire dagli orari e soprattutto tuteli i diritti della maggioranza, certo, ma sopratutto dei consiglieri in generale”.

Oggi siamo alla sagra dell’ipocrisia, per Gianmaria Santucci: “E’ una cosa assurda come il sindaco ha condotto la vicenda. Se si elegge il presidente per il rispetto del patto di due anni fa, che volete da me? A noi non ci appartiene. Abbiamo perso due anni per tornare a due anni fa, abbiamo perso un bravo presidente.

Oggi la maggioranza non esce spaccata, ma distrutta. Questo è un Titanic, state andando verso l’iceberg, perché nessuno di voi ci crede più. State tirando stancamente avanti la baracca. 

Se poi accadono certe cose, e mi riferisco a quanto dichiarato dalla consigliera Mongiardo, io lo voglio sapere, devo avere la possibilità di saperlo, perché io devo avere la possibilità di saperlo per dimettermi”.

 


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26 febbraio, 2015

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