Roma – Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti la scorsa settimana è venuto a Viterbo e ha parlato pure di Talete e stamani i lavoratori della società idrica hanno restituito la “cortesia”.
Si sono ritrovati sotto la sede della regione, nel giorno dello sciopero, per protestare e far sentire la loro voce, che poi è anche quella degli utenti.
Se Talete salta, salta tutto il banco. Non solo i loro stipendi, che oggi non hanno ricevuto, e il futuro di 150 famiglie, ma lo stesso servizio idrico, già alle prese con altri problemi, è in pericolo.
Da qui la scelta di far arrivare fino a Roma la protesta. Con bandiere e striscioni, per farsi sentire e vedere, a chiedere ancora una volta che la regione faccia i suoi passi per dare un futuro a Talete, dopo che la stessa richiesta è stata fatta a tutti i comuni – soci.
Mentre i lavoratori erano in strada, il presidente Stefano Bonori era a colloquio con l’assessore al Bilancio. Le difficoltà sono molte, ma il nuovo consiglio d’amministrazione sta lavorando, dal progetto Parca al recupero dei debiti pregressi. Ai sindaci e al presidente della regione la prossima mossa.
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