Viterbo – Amministrazione Michelini a un bivio. Oggi è il giorno della verità.
O si elegge il presidente del consiglio o l’avventura finisce qui. Il sindaco rassegna le dimissioni. Poi tutto può accadere.
ieri sera il del Partito democratico era ancora diviso in due, ma con sensibili segnali di riavvicinamento.
Da una parte i cinque zona Popolari (Fabbrini, Bizzarri, Boco, Scorsi e Minchella).
Sono per un candidato scelto fra le liste civiche, con un sostanziale sì a Maurizio Tofani, capogruppo Oltre le mura.
Dall’altra i sette renziano-bersaniani. Erano per una scelta interna al Pd, ovvero Serra, si è anche parlato di un adeguamento della loro presenza in giunta.
Tuttavia la linea è cambiata. Via libera a un candidato espressione delle liste civiche. Ma non Tofani.
“La maggioranza del gruppo Pd – spiega Francesco Serra – non chiede nulla e intende votare un uomo che faccia parte di una lista civica.
Non ci sono richieste di riequilibrio in giunta o altro.
La sola cosa che chiediamo è di condividere il nome del candidato. Almeno questo. Non siamo di sicuro noi a voler far cadere giunta Michelini e non abbiamo difficoltà a votare.
Avevamo pensato che martedì potesse essere una data migliore per il consiglio, ma si vuole fare oggi, va bene.
Siamo pronti, solo ci diano la possibilità di condividere un nome che sia espressione di una coalizione di centrosinistra.
Prendiamo atto che sul mio nome non si è raggiunta la necessaria convergenza, guardiamo oltre. Purché non si vada su nomi già detti”.
Dico queste cose perché voglio che sia chiaro il nostro intendimento, è un contributo a voler fare chiarezza e a rasserenare la situazione”.
Serra nomi non ne fa, ma la proposta pare che sia per Sergio Insogna (Oltre le Mura) o in subordine, Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo).
Dicono no al capogruppo Oltre le mura perché in base a un accordo elettorale, esponenti del centrodestra che hanno avuto ruoli in passate amministrazioni comunali, non avrebbero dovuto avere posizioni di primo piano.
Un avvicinamento, ma non abbastanza.
Ieri alle 16.30 era in programma una riunione di maggioranza, nessuno dei sette Pd fra Serra, Quintarelli, Troncarelli, Frittelli, Troili, Mongiardo e Volpi si sono visti.
Le loro indicazioni le hanno date in mattinata a Leonardo Michelini. Il sindaco però a sua volta ha già fatto sapere che in beghe interne ai partiti non entra.
A palazzo dei Priori la riunione si è protratta fino a tardi, ma più che una riunione, un cordiale incontro fra amici.
Ogni tanto quattro chiacchiere sulla presidenza e per il resto, in perenne sospensione, in attesa che qualcuno fra i sette magari arrivasse.
Intorno alle 19, per ingannare il tempo la consigliera Daniela Bizzarri ha pure portato ai presenti mezzi di sostentamento. Pizza e pasticcini per tutti.
Un modo come un altro di addolcire l’atmosfera. Fino alle 20.30, poi tutti a casa.
Giuseppe Ferlicca
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