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Viterbo - Comune - Incompatibilità di Moltoni e Tofani - Marini (FI) attacca la maggioranza: "Contesto la procedura, c'è malafede politica"

“Consiglieri erroneamente accusati…”

di Giuseppe Ferlicca
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La riunione della prima commissione

La riunione della prima commissione 

Giulio Marini

Giulio Marini 

Maurizio Tofani e Chicco Moltoni

Maurizio Tofani e Chicco Moltoni 

Viterbo – “Io vendo casa e pago e se poi la Cassazione mi dà ragione che succede?”.

La vicenda dei due consiglieri comunali di maggioranza Maurizio Tofani e Chicco Moltoni si fa sempre più ingarbugliata.

Chiamati a versare 80mila euro ciascuno nella vicenda Cev, sono in attesa di giudizio da parte della Cassazione, ma nel frattempo in comune le procedure sulla loro incompatibilità vanno avanti.

Tanto che Tofani si chiede cosa succederebbe se lui pagasse, ma poi dovesse avere ragione…

Ieri il passaggio in commissione, con una maggioranza che nemmeno su due componenti della loro stessa coalizione riesce a trovare una posizione comune.

Tanto che la difesa dei due parte dall’opposizione. Giulio Marini (FI) contesta l’intero procedimento: “C’è un probabile errore amministrativo alla base di tutto e i consiglieri erroneamente accusati”.

Perché i due, come altri amministratori, erano coperti d’assicurazione. Ma la compagnia non paga per un errore nella procedura, pare, da parte degli uffici. Tanto che c’è una causa civile intentata proprio da palazzo dei Priori.

“Il comune – fa notare Tofani – chiede due volti i soldi, a chi è stato condannato dalla Corte dei conti e all’assicurazione la cui polizza è stata stipulata da parte dal comune.

Quindi, il comune ha sbagliato”.

Dell’esistenza della polizza, il ministero dell’Interno, cui è stato chiesto un parere, è all’oscuro. “Una situazione paradossale – dice ancora Tofani – i consiglieri sono incompatibili perché il comune ha sbagliato atti amministrativi, che se prodotti in modo diverso, avrebbero portato a un diverso risultato”.

In altre parole, se dagli uffici qualcuno ha sbagliato le procedure e questo ha comportato che l’assicurazione non ha versato quanto avrebbe dovuto, le responsabilità stanno altrove.

Il riferimento nemmeno troppo velato, è ai dirigenti comunali che hanno trattato la pratica.

Chicco Moltoni è ancora più esplicito: “Se l’assicurazione non paga a fronte di una polizza sottoscritta, la responsabilità è di qualcuno. E’ ora di farla finita.

Ci vuole rispetto per i consiglieri eletti, non nominati. C’è di mezzo l’onorabilità di persone che stanno qui dentro e che ci rimettono pure in salute, che io ho perso.

Qualcuno sarà chiamato a pagare. Il comune ci deve chiarire da chi vuole i soldi, se dall’assicurazione o se dai consiglieri”.

Un bel pasticcio fra discussioni se sia materia politica o tecnica, chi deve decidere cosa.

Con Marini (FI) che scombina le carte in tavola: “Contesto tutta la procedura messa in atto con malafede politica. L’11 giugno 2012 è stato depositato un atto di citazione con cui il comune ha fatto causa all’assicurazione.

Avete chiesto un parere al ministero sulla posizione dei due consiglieri e non avete controllato la pratica, non vi siete accorti della citazione. C’è un probabile errore amministrativo alla base di tutto e i consiglieri potrebbero essere stati erroneamente accusati.

Erano coperti da assicurazione.

Prima d’arrivare a questo punto andava atteso l’esito giudizio del ricorso.

Poi non capisco come su questa vicenda si vada di corsa e su altre, come Francigena, Autoservice, Tusciaexpo, no. Vi accuso di malafede politica, è vergognoso che la pratica sia portata avanti così.

L’assicurazione potrebbe pagare le spettanze dei consiglieri, il comune ha sbagliato e ora ci rimettono loro”.

Una giornata da dimenticare per il centrosinistra in comune, ma almeno alla fine è arrivata una buona notizia. Ieri mattina la conferenza dei capigruppo è saltata. C’erano le nuove sedute da convocare e da mettere all’ordine del giorno eventualmente anche lo spinoso argomento dell’incompatibilità di Moltoni e Tofani.

Purtroppo l’incontro è saltato dal momento che la presidente del consiglio Maria Rita De Alexandris stava male. Fortunatamente però, intorno alle 19 di ieri è stata vista uscire dal comune. Tutti felici per l’inattesa quanto precoce guarigione… 

Giuseppe Ferlicca

 


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31 marzo, 2015

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