Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Quella di candidare Scarnati, sindaco di Fabrica di Roma, nella lista “civica” a sostegno di Mazzola, crediamo sia una scelta a dir poco inopportuna.
Possiamo capire che le complicazioni di una tornata elettorale indiretta possano lasciare tutti un po’ disorientati in quanto la platea elettorale è ridotta ai sindaci ed ai consiglieri in carica nei 60 comuni della provincia. E possiamo pure capire che sarebbe un’occasione da non perdere quella di conquistare anche la provincia in una fase politica favorevole che ci vede al governo della nazione, della regione e della maggior parte dei comuni del viterbese.
Possiamo capire tutto, ma stentiamo veramente a capire le motivazioni che spingono a candidare in una lista alleata del Pd colui che non fa altro che insultare questo partito a tutti i livelli e soprattutto al livello locale. Da quando è sindaco non sono mancate esternazioni gratuite e scomposte nei confronti dei rappresentanti locali del Pd, di quelli provinciali e di quelli regionali, spesso basate anche su discorsi di carattere personale perché per lui esiste il pensiero unico: il suo.
Da anni ormai vicino alla destra di Battistoni, che non manca mai quando c’è da tagliare qualche nastro e farsi belli, sostenuto da Forza Italia a livello locale, ieri mattina appariva addirittura nel totonomine dei candidati del centrodestra alla presidenza della provincia.
Questo sindaco che a seconda dell’opportunità sceglie motu proprio se stare da una parte o dall’altra, che dichiara pubblicamente di aver mandato a votare alle primarie del Pd più di 20 albanesi e che poi fa un regolamento per l’utilizzo di una sala comunale polivalente vietandone l’uso a riunioni di carattere politico e a elezioni primarie di qualsiasi partito. E queste dichiarazioni sul fatto che l’80 per cento del Pd sta con lui sono solo il frutto di una strana fantasia matematica.
Si ricordi che fa il sindaco con 1600 voti su oltre 9000 abitanti.
A Fabrica di Roma, il Pd siede sui banchi della minoranza ed ogni giorno deve affrontare le prepotenze politiche del signor Scarnati, che oltre ad aver aumentato al massimo l’acqua (che ad oggi non è ancora potabile), l’immondizia, la Tasi e tutte le imposte comunali, si permette pure di realizzare opere discutibili a spese della collettività indebitando le casse comunali e spendendo fior di quattrini per consulenze legali e per targhe marmoree con il proprio nome.
Scarnati non è certo la persona che unisce, non si fa scrupoli a denunciare i consiglieri della minoranza che esternano il loro pensiero durante i consigli comunali e lo fa con i soldi della collettività. Mentre non fa nulla per dare un futuro sicuro alla nostra cittadina: per lui le scuole ormai inadatte, la riqualificazione dei piccoli spazi verdi, le fogne a cielo aperto, i lampioni traballanti, la disoccupazione che colpisce il distretto ceramico, le strade rotte, le opere pubbliche abbandonate da decenni non sono una priorità.
Ma è questo il Pd che vogliamo? Sono queste le persone che servono a far crescere il nostro partito?
Circolo partito democratico di Fabrica di Roma
Gruppo consiliare Pd Ornella Angeletti e Gian Carlo Piergentili
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