Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo su Tusciaweb notizie allarmanti sullo stato di salute dei conti pubblici del Comune di Viterbo.
Le cifre dicono che, rispetto alle previsioni, mancano all’appello un milione e 400 mila euro sull’Imu e che si sono dimezzati gli incassi previsti dalle multe.
L’assessora al Bilancio Ciambella parla di situazione critica dei conti ma non a rischio.
Se la fonte per cui non siamo a rischio è la stessa che ha prodotto e fatto approvare lo scorso bilancio di previsione, c’è poco da stare tranquilli a proposito di assenza di rischi.
Si è levato un coro di sorpresa e stupore alla lettura di queste notizie, ma noi organizzazioni sindacali e gli ex dipendenti di Esattorie SpA, non solo lo sapevamo ma avevamo anche denunciato pubblicamente che il bilancio di previsione dell’anno scorso era fondato su entrate che non avrebbero trovato riscontro con la realtà.
Per questo abbiamo sempre pensato che l’operato dei lavoratori di Esattorie era essenziale per far quadrare i conti sia sulla riscossione ordinaria che coattiva.
Invece l’amministrazione comunale ha analizzato la vicenda solo dal punto di vista dei costi che avrebbe dovuto sostenere per trovare una soluzione agli ex dipendenti Esattorie e non agli incassi che con il loro operato, la loro esperienza e competenza avrebbero garantito alle casse comunali.
Incassi che a consuntivo, come detto sopra, sono venuti meno e non poteva che essere così.
Infatti la scelta di affidarsi ad Equitalia è stata decisamente infelice, cosi come lamentato da altri comuni, con la differenza che alcuni hanno preferito abbandonare Equitalia per manifesta incapacità nel gestire la riscossione.
È il caso del comune di Padova, ad esempio , che ha preferito sperimentare l’affidamento a società privata per recuperare i soldi di imposte e multe che erano andati persi e che rischiavano di andare in prescrizione.
A giugno scade la proroga ad Equitalia, da parte del Governo che evidentemente sul riordino fiscale ritiene ancora di fare melina e ci sono ottime possibilità che ci sia una ulteriore proroga e quindi altri danni.
Vogliamo ancora affidarci alle proroghe infinite o si pensa di ripristinare una situazione di riscossione di tasse e imposte che vedeva Viterbo (fonte IlSole 24ore)fra i comuni più efficienti nella regione Lazio?
Le scelte non sono solo tecniche ma politiche e i conti critici del nostro bilancio non possono essere figli del caso, della sfortuna o solo del taglio dei finanziamenti locali.
L’amministrazione comunale prendesse finalmente come scelta prioritaria il riordino della riscossione facendo anche delle scelte contro corrente come hanno fatto altri comuni e troverà sicuramente la disponibilità di sindacati e lavoratori.
Come già scritto, quello che difendiamo come organizzazioni sindacali non è solo il futuro di 38 famiglie ma quello di una intera città.
Filcams-Cgil Fisac-Cgil Fabi Uil-Tucs
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY