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Tuscania - Resti di mandibola, femori e bacino in una delle sepolture all’interno dell’area risalente al VII secolo a.C.

Ossa umane all’interno di una tomba della necropoli etrusca

di Daniele Camilli
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Tuscania - Resti umani in una tomba etrusca

Tuscania – Resti umani in una tomba etrusca

Tuscania - Resti umani in una tomba etrusca - L'ingresso

Tuscania – Resti umani in una tomba etrusca – L’ingresso

Tuscania - Resti umani in una tomba etrusca - L'ingresso

Tuscania – Resti umani in una tomba etrusca – L’ingresso

Tuscania - Resti umani in una tomba etrusca

Tuscania – Resti umani in una tomba etrusca

Tuscania - Resti umani in una tomba etrusca

Tuscania  – Resti umani all’interno di una tomba della necropoli etrusca di Pian di Mola a Tuscania (video – fotoraccontoslide).

Si tratta forse di uno scavo clandestino risalente, secondo alcune fonti, a più di un anno fa. Ossa umane che dovrebbero verosimilmente appartenere al defunto. Tutt’attorno, altri scavi situati all’interno di un piccolo bosco a circa 3-4 chilometri dalle Basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.

All’interno della tomba, nessun corredo funebre, nessun oggetto. Solo un paio di femori, un bacino, una mandibola e altri resti riconducibili allo stesso corpo.

La necropoli rupestre di Pian di Mola risale al VII secolo a.C.. All’interno dell’area – poco più a valle rispetto alla tomba contenente ancora resti umani – circa 30 anni fa venne riportata alla luce un importante sepolcro “del tipo a casa con tetto displuviato”.

La tomba risalente al VI sec. a.C., “non risulta isolata. Essa sembra costituire anzi – spiega Anna Maria Sgubini Moretti (Enciclopedia dell’Arte Antica, Treccani) – il nucleo di un più vasto e unitario complesso che accoglie altre analoghe espressioni monumentali di cui è ancora in corso lo scavo.

È stato sinora riportato in luce un fronte di sepolcri, sempre del tipo a casa con tetto displuviato, che scaglionandosi a N e a S della tomba porticata, documenta lo sviluppo topografico unitario di questo settore della necropoli, offrendoci allo stesso tempo un’immagine quanto mai suggestiva di come poteva presentarsi un quartiere di un centro etrusco di età arcaica”.


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30 marzo, 2015

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