Viterbo – Costruzione Macchina di santa Rosa. Due le domande arrivate.
A mezzogiorno sono scaduti i termini per partecipare al bando indetto dal comune per realizzare Gloria e provvedere al trasporto per i prossimi cinque anni, dal 2015 al 2019.
Al momento, al protocollo sarebbero due le richieste registrate, da parte di altrettante imprese, le cui offerte passeranno al vaglio della commissione che sarà chiamata a giudicare quella migliore.
Le buste saranno aperte giovedì mattina, quindi si passerà alla valutazione delle singole proposte.
Al bando a quanto pare, ha risposto la viterbese Edilnolo di Vincenzo Fiorillo, che negli ultimi anni ha partecipato insieme a un’altra impresa, Cesarini, alla realizzazione di Fiore del Cielo, dopo la rinuncia da parte di Granziera.
Con Gloria, quindi, esce di scena Contaldo Cesarini.
Lui e i suoi figli non hanno partecipato alla gara. Ma detengono comunque un primato difficilmente superabile: sono stati impegnati nella Macchina di santa Rosa per diciassette anni, per quindici trasporti, con due anni di pausa e lavorando su tre Macchine.
A fare sopralluoghi nei giorni scorsi sono arrivati a Viterbo rappresentanti di ditte della capitale e non solo. Probabile che l’altra partecipante non sia di Viterbo.
La commissione chiamata a valutare la proposta migliore, valuterà in base a un punteggio che al massimo potrà arrivare a cento, ripartito in settanta punti per gli elementi qualitativi: organizzazione del servizio (massimo 30 punti), sicurezza (10 punti), varianti integrative al trasporto (18 punti) e migliorative (12 punti).
Quindi trenta punti per gli elementi quantitativi, in altre parole il prezzo e relativo ribasso a base d’asta e il tempo, dando la precedenza a chi dichiara d’impiegare meno tempo per la costruzione.
Quindici il punteggio massimo assegnabile per ciascuna delle due voci.
La durata del contratto è fissata in cinque anni salvo proroghe.
Giuseppe Ferlicca
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