Viterbo – (g.f.) – Spending review a corrente alternata.
Il comune rivede tutti i canoni di locazione, lascia dove possibile, tutti i locali per i quali paga un affitto, utilizzando quelli propri.
Un’azione che ha portato palazzo dei Priori a risparmiare diversi soldi. Troppi?
Si può tornare a spendere? La crisi è finita? Il bilancio tutto lacrime e sangue è un lontano ricordo?
Così sembrerebbe, leggendo l’avviso pubblico in scadenza il 20 aprile, attraverso il quale l’amministrazione ricerca un locale da destinare a deposito cartaceo e di beni mobili.
Deve essere adeguatamente illuminato e areato, grande 300 – 350 metri quadri, si deve trovare al piano terra e in zona facilmente raggiungibile con i mezzi. Un magazzino.
Chi ha un locale con queste caratteristiche può presentare domanda. Il comune le valuterà tutte e quindi deciderà.
Ma la domanda sorge spontanea. L’amministrazione, locali propri non ne ha? Non c’è uno o più posti adatti per carte e beni mobili?
Eppure di strutture vuote, inutilizzate, non ne mancano. Qualcuna va risistemata? Bene. Con i soldi risparmiati dalla locazione.
Tanto più che dall’avviso appare chiaro come non ci sia un’esigenza particolare su dove il locale debba trovarsi.
Può essere ovunque, centro, periferia, frazioni o campagna, purché raggiungibile. Ovunque, purché in affitto?
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