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Polizia ferroviaria - Otto ordinanze di custodia cautelare e 17 indagati tra Roma, Rieti, Vigevano e Viterbo

Giro di baby squillo sui treni e alla stazione Termini

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La polizia sul posto

Polizia 

Roma – Giro di baby squillo sui treni e alla stazione Termini.

La polizia ferroviaria di Roma ha smascherato dopo mesi di indagini un presunto giro di prostituzione che coinvolgeva minorenni, maschi e femmine, tra i 13 e i 17 anni.

Le baby squillo, secondo gli inquirenti, si prostituivano nei bagni della stazione o sui treni stessi. Lo scalo di Roma Termini era il centro nevralgico del traffico poi, tramite il passaparola, i rapporti occasionali venivano organizzati anche in abitazioni private o in alcuni esercizi commerciali della Capitale.

Durante il blitz sono state eseguite finora sette ordinanze di custodia cautelare su nove perché una persona risulta irreperibile, mentre un’altra è già deceduta. Degli arrestati uno solo si trova in carcere, gli altri sono ai domiciliari. Di questi cinque sono della Capitale, uno di Vigevano (Pavia) e uno di Rieti.

Ma l’operazione ha interessato anche la Tuscia. Tra le 17 persone indagate, infatti, alcune sono residenti nell’interland romano, nel reatino e, appunto, nel viterbese.

Stando alle indagini un gruppo di uomini tra i 35 e i 40 anni, oltre a qualche settantenne e un ottantenne, adescavano ragazzini, sia maschi che femmine di età compresa tra i 13 e i 17 anni, per avere rapporti sessuali. La maggior parte di questi era di etnia rom.

L’operazione, denominata “Meeting Point” andava avanti da un anno e si è servita di intercettazioni, appostamenti e riprese, oltre ad alcune audizioni protette.

Continuano gli accertamenti investigativi e le perquisizioni per identificare altri individui riconducibili al giro di prostituzione.


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21 maggio, 2015

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