Tuscania – Tentato omicidio il 39enne che si è dato fuoco.
E’ finito nel registro degli indagati Roberto Pieri il 39enne di Tuscania che, sabato intorno alle 13,30, dopo una lite in cui ha accoltellato la sua compagna, si è dato fuoco cospargendosi di benzina in località san Giuliano.
In ballo c’era anche l’ipotesi di lesioni gravissime che il pm Petroselli ha scartato, dopo aver valutato gli atti dei carabinieri.
L’uomo, ora, è ricoverato in condizioni disperate al sant’Eugenio di Roma con ustioni di terzo grado su quasi tutto il corpo.
Provvidenziale l’intervento dei carabinieri che, arrivati sul posto, lo hanno immediatamente soccorso, spegnendo le fiamme che lo avvolgevano con l’estintore della macchina di servizio e delle coperte.
Pieri è in prognosi riservata e ha trascorso alcuni giorni in camera di ventilazione. Lotta tra la vita e la morte e, con tutta probabilità, in giornata, sarà trasferito a Genova al centro grandi ustionati.
Nella struttura, saranno verificate le condizioni degli organi interni per capire quanto siano stati danneggiati.
Il 39enne sabato, verso l’ora di pranzo, ha atteso la donna con cui aveva una relazione, A.E. del ’63, fuori dalla casa di lei per parlare. Senza farla scendere dalla macchina, hanno iniziato a discutere e lui ha tirato fuori un coltello con cui l’ha colpita alla gola, a un centimetro dalla giugulare.
Si sono poi rincorsi e quando lei è riuscita ad allontanarsi, lui si è cosparso di benzina, gridando: “Tanto adesso mi do a fuoco”.
Terribile la scena che si sono trovati di fronte i carabinieri e alcune persone che hanno assistito alla scena. Alcune parti del corpo di Pieri erano, infatti, praticamente carbonizzate.
Grave, ma fuori pericolo, anche la donna che si è salvata grazie a un carabiniere che le ha tamponato il sangue dalle ferite.
Ora è in terapia intensiva a Belcolle in rianimazione breve, in particolare per una ferita alla testa, particolarmente delicata che i medici vogliono tenere sotto osservazione.
Sono cinque le coltellate che le sono state inflitte di cui una a un centimetro dalla giugulare.
I carabinieri hanno sequestrato l’accendino sporco di sangue, la tanica e il coltello con una lama di otto centimetri.
Articoli: In camera di ventilazione il 39enne che si era dato a fuoco – Cinque coltellate alla testa e al collo – La accoltella e poi si dà a fuoco
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