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Elezioni amministrative 2015 - Bomarzo - I due candidati si presentano in vista del voto del 31 maggio e individuano le priorità del loro programma elettorale

Furano: “Lavoro per i giovani” – Cialdea: “Turismo e associazionismo”

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Roberto Furano, sindaco di Bomarzo

Roberto Furano, sindaco di Bomarzo 

Ivo Cialdea

Ivo Cialdea 

Bomarzo – (p.p.) – Furano: “Lavoro per i giovani”, Cialdea: “Sviluppo di turismo e associazionismo”.

Il 31 maggio è il giorno del voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Due i comuni della Tuscia che andranno alle urne: Blera e Bomarzo.

A Bomarzo la sfida è tra l’uscente Roberto Furano, con la lista “Uguaglianza”, e Ivo Cialdea, supportato da “Verso il futuro”. I due candidati si presentano, individuando le priorità del programma elettorale e facendo un appello al voto ai loro concittadini.

Roberto Furano vuole concretizzare il progetto avviato cinque anni fa. “Sono 41 anni che lavoro nell’emergenza sanitaria, come operatore professionale – dice il sindaco uscente -. Attualmente sto a Viterbo nella centrale del 118. Sono una persona semplice, umile e disponibile h24 con tutti e questo lo confermano i cittadini che mi conoscono per quello che ero e che sono. Non intendo cambiare la mia personalità. Sono sceso in politica dieci anni fa, come consigliere comunale, stimolato da chi mi era vicino. Ho iniziato ad avvicinarmi alla macchina amministrativa per capirne il funzionamento e ora vorrei continuare a dare il mio contributo per le persone e per il posto in cui vivo”.

Si dice soddisfatto del lavoro svolto finora. “Nonostante le difficoltà, per il periodo nero di crisi, siamo riusciti a sopravvivere. Puntiamo più che mai a favorire il lavoro, in particolare, quello dei giovani. Partiremo, a breve, con un ufficio turistico che impegnerà i nostri ragazzi per la promozione del territorio. Vogliamo gestire direttamente una serie di servizi senza affidarli a esterni, creando piccole attività lavorative sul posto”.

Il sindaco ripone grandi speranze sulle potenzialità locali a disposizione. “Da qui possiamo ripartire, migliorando le infrastrutture e le opere finanziate durante la mia amministrazione. Sto per mettere in pratica una serie di progetti coltivati nel tempo, come per esempio, il secondo ascensore per rendere più agevole l’accesso al centro storico ai turisti che hanno difficoltà di salire. Ora è possibile farlo. Vogliamo collegare, in maniera più efficiente, il Parco dei mostri al palazzo per far sì che entrambi vengano visitati. Sono certo di avere le carte in regola e, insieme alla nuova squadra che mi sostiene, di poter dare un impulso allo sviluppo del territorio, trasformando in realtà tutti i sogni incantiere”.

A lui si contrappone Ivo Cialdea. “Sono nato e cresciuto a Bomarzo – dice Cialdea – mi sono diplomato e per 39 anni ho lavorato in comune, fino alla pensione arrivata tre anni fa. Sono entrato in politica da poco, grazie a un gruppo di amici con i quali mi occupo di associazionismo. Sono 30 anni che faccio parte della Proloco e per venti ne sono stato presidente. Loro mi hanno incaricato di fare una lista per dare una svolta al modo di fare politica che sia per il paese e non per i partiti. Non apparteniamo a nessuno schieramento e, tra noi, non ci sono tesserati. Ci accomuna solo l’amore per Bomarzo, che ha delle potenzialità, specie nel turismo”.

Cialdea ha già stilato la lista delle priorità. “Siamo un paese con abbondanza di acqua e anche buona, ma ci troviamo a far parte della Talete che ci costa molto sia in termini di servizio che di bollette. Noi vorremmo andarcene. Vogliamo puntare, inoltre, sullo sviluppo turistico e culturale, perché abbiamo tante risorse, l’aria pulita, dimostrata dalla presenza delle api, e l’inquinamento zero. Per non parlare del patrimonio artistico. Vogliamo, poi, rendere la gente protagonista dell’attività dell’amministrazione, perché spesso i cittadini, si sono trovati a far fronte alle conseguenze di decisioni su cui non sono stati nemmeno interpellati”.

Tante, per il candidato sindaco, le mancanze della precedente amministrazione. Su tutte, l’immobilismo. “Non si è fatto nulla: non ci sono bagni pubblici, e senza il contributo della proloco e del volontariato, alcune delle attrazioni di questo paese, come palazzo Orsini, nel weekend, non sarebbero visitabili. Non va bene. Non ci sono spazi per bambini, abbiamo due giardinetti pubblici, ma uno si trova in un punto isolato e l’altro invece, che non è ben attrezzato, manca di illuminazione. Di problemi da affrontare ce ne sono parecchi”.

Cialdea porta avanti con convinzione questa nuova avventura. “E’ la prima volta che scendo in politica e mi scaldo a parlare dei problemi del mio paese perché lo amo molto. Il biglietto da visita del gruppo che rappresento è quello di essere legati da una profonda amicizia che ci spinge a comprendere cosa vogliamo per Bomarzo, tenendo fuori la politica. Siamo una vera lista civica con facce pulite e senza contaminazioni ideologiche. Non abbiamo altre ambizioni se non quella di creare i presupposti per un futuro migliore per il nostro paese, per i nostri figli e i nostri giovani. Vogliamo favorire l’occupazione e fare partecipe la gente. Vogliamo pensare al benessere delle persone, di Bomarzo e della frazione di Mugnano. Sono cresciuto qui – conclude Cialdea -, conosco bene quello che desiderano i miei concittadini e so di poterglielo dare”.


Elezioni comunali 2015: Bomarzo – Le due liste presentate


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28 maggio, 2015

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