Viterbo – Sono il prefetto Antonella Scolamiero e il viceprefetto Francesco Tarricone gli altri due superindagati dell’inchiesta sui tutor.
È a loro che, nei giorni scorsi, sarebbe arrivata la richiesta di proroga delle indagini dalla procura di Viterbo per concussione.
I pm Massimiliano Siddi e Stefano D’Arma ipotizzano che il tutor sulla Nepesina, il primo di quattro rilevatori analoghi da piazzare su altrettante strade viterbesi, sia stato installato per favorire le società affidatarie Safety21 e Postetributi scpa.
Sotto la lente della procura è finita la determina dirigenziale di affidamento diretto del servizio, datata 26 luglio 2014. L’apparecchio sarebbe entrato in funzione a marzo.
In un mese sarebbero state 3500 le multe elevate agli automobilisti. Duemila in appena una settimana. Multe destinate, probabilmente, a diventare carta straccia.
Secondo le indagini il tutor non poteva essere installato su quella strada perché mancava un requisito fondamentale, previsto dalla legge 168/02: un tasso di incidenti tale da renderla pericolosa e, quindi, la necessità di prendere le adeguate contromisure.
Sulla Nepesina, ma anche su Cimina, Verentana, Teverina e Tuscanese, il tasso di incidentalità non sarebbe alto, secondo i dati della polizia stradale. O comunque non al punto da giustificare l’installazione di dispositivi di controllo del traffico.
Dalla ricostruzione degli inquirenti risulta che l’ok ai tutor sarebbe arrivato dalla prefettura di Viterbo, in base a una relazione dell’ingegnere Flaminia Tosini, ex dirigente del settore Viabilità della Provincia, indagata per abuso d’ufficio in concorso con i vertici di Safety21 e un responsabile di Postetributi. L’ingegnere ha lavorato in provincia fino al 18 agosto scorso. Le è subentrato l’ingegner Alberto Pecorelli.
Stando alle ipotesi degli investigatori, i vantaggi per la Provincia sarebbero stati nettamente minori, rispetto agli introiti delle società, che avrebbero incassato sempre 41 euro a verbale, indipendentemente dal fatto che l’automobilista pagasse la sanzione entro cinque giorni vedendosela ridotta a 28 euro.
Antonella Scolamiero è nata a Roma il 18 giugno 1956. Laureata in Giurisprudenza, è specializzata in Studi Europei.
Entrata in carriera nell’ottobre 1985, è stata promossa alla qualifica di viceprefetto ispettore dal primo gennaio 2000 e dal 17 giugno dello stesso anno è stata inquadrata nella qualifica di viceprefetto.
Ha collezionato incarichi importanti: dalla direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi alla presidenza del consiglio dei ministri. Dal dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione a quello dei vigili del fuoco, fino a rivestire la carica di capo di gabinetto in prefettura a Roma. Una lunga esperienza nel settore sicurezza ed emergenza: ha rappresentato l’Italia a Bruxelles alle sessioni plenarie dell’Alto Comitato piani civili di emergenza.
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