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Viterbo - Ajala (Filcams Cgil), Mannino (Fisascat Cisl) e Fatiganti (Uiltucs) chiedono un intervento del prefetto e l'istituzione di un tavolo

“Vigilanza privata, a rischio 17 lavoratori”

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Elvira Fatiganti (Uil), Donatella Ayala (Cgil) e Fortunato Mannino (Cisl)

Elvira Fatiganti (Uil), Donatella Ayala (Cgil) e Fortunato Mannino (Cisl) 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La crisi o scelte sbagliate continuano a far perdere posti di lavoro nel settore della vigilanza.

Nella riunione di ieri, l’istituto di vigilanza privata ci ha comunicato che ha ricevuto la comunicazione dalla Mondialpol, altro istituto di vigilanza, che dal 18 maggio i servizi di trasporto trattamento, rendicontazione e valori e i servizi di ritiro, trasporto, custodia, contazione e consegna valori verrà effettuato da altro istituto.

Questo comporta un esubero del personale occupato per tali servizi, circa 15\17 lavoratori e un forte disagio economico all’azienda che ha investito ingenti somme per l’acquisto dei mezzi blindati per effettuare tali servizi.

La cosa che ci sembra strana e che vorremmo rimarcare è la seguente: chi ha determinato certe scelte si è reso conto del problema che crea ai lavoratori e la poca sicurezza del servizio?

Ci siamo fatti spiegare come funziona il servizio. I soldi vengono ritirati dai supermercati, dai distributori, portati in sala conta, contati e trasportati nelle banche, dove si effettuata anche le ricariche dei bancomat. Dal 18 maggio, altro istituto ritirerà i valori, li porterà fuori provincia, e dopo averli contati li riporterà di nuovo in provincia di Viterbo.

Forse non si sono resi conto dei rischi che potrebbero correre i lavoratori impegnati.

Spesso le cronache parlano di assalto ai porta valori e purtroppo si sono registrati anche dei morti. Noi vogliamo il lavoro sicuro. Facciamo appello alla questura e alla prefettura di Viterbo di verificare se tutto questo sia nel rispetto delle norme di sicurezza richiesti per tali servizi.

Chiederemo l’intervento del prefetto per l’attivazione di un tavolo con la nuova società per fare in modo che i lavoratori interessati a tali servizi possano transitare alle loro dipendenze.

Questa provincia non si può permettere di perdere ulteriori posti lavoro, soprattutto in settori altamente professionalizzati come la vigilanza armata.

Donatella Ajala – Filcams Cgil
Fortunato Mannino – Fisascat Cisl
Elvira Fatiganti – Uiltucs Uil

 

 

 

 


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7 maggio, 2015

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