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Civita Castellana - Segnalazione agli inquirenti, dopo i controlli della asl nelle ditte del distretto - I tecnici dell'azienda sanitaria: "Stop all'uso di sostanze nocive"

Amianto nella ceramica, procura al lavoro

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La cittadella della salute, sede della Asl

La cittadella della salute, sede della Asl 

Civita Castellana – Procura al lavoro sull’amianto nella ceramica.

Gli inquirenti di via Falcone e Borsellino hanno ricevuto dalla asl la segnalazione della presenza di fibre di amianto nei feldspati, materie prime nella produzione dei sanitari in ceramica del distretto di Civita Castellana.

La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi, a seguito di controlli di routine degli ispettori dello Spisll (Servizio prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) della asl. 

Stando alle analisi del laboratorio di igiene industriale dell’azienda sanitaria, l’amianto sarebbe stato trovato nei sanitari prodotti da più di un’azienda del distretto. Le materie prime contenenti fibre di amianto proverrebbero perlopiù dalla Sardegna. Il pericolo non è per chi entra in contatto con il prodotto finito: “il materiale cotto a temperature di 1100 gradi – si legge sulla nota dei tecnici della asl – provoca una trasformazione cristallo-chimica con vetrificazione che non rende più pericoloso il materiale”. Sono gli operai che rischiano di più, potendo inalare la sostanza durante le fasi di lavorazione.

La nota dello Spisll è stata immediatamente divulgata alla procura, alle aziende interessate e alle associazioni di categoria. Un primo incontro per affrontare la questione si è svolto l’altro giorno.

La raccomandazione dei tecnici della asl è di non utilizzare più i feldspati all’amianto. Quanto ai sanitari già in produzione con quel tipo di sostanza, le aziende dovranno prendere le adeguate contromisure per tutelare gli operai: dalle mascherine, per non venire in contatto con la sostanza, ai turni di lavoro di quattro ore a rotazione. Fino a un’attenta cura dell’igiene personale.

La procura è stata allertata cautelativamente e preventivamente, come da prassi. Si tratterà di capire quante aziende fanno uso di quel materiale. Se tutte importano dalla Sardegna o lo producono anche autonomamente. Se i vertici delle aziende sapevano che il materiale utilizzato conteneva amianto o se lo sapevano i fornitori. 

Le analisi del laboratorio di igiene industriale della asl sono ancora in corso e saranno presto a disposizione della magistratura.


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18 giugno, 2015

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